Valori in affitto
In questi giorni chi gira per il centro di Milano non può fare a meno di notare numerosi cartelli “affittasi” attaccati ai lampioni, ai semafori, ai sostegni per le affissioni. La cosa curiosa è che nel riquadro bianco, solitamente riservato all’offerta di beni o servizi, si legge: benevolenza, carità, clemenza, compassione, fratellanza, lealtà, rispetto, solidarietà, tolleranza, ma anche “affittasi Sgarbi”, oppure “affittasi Letizia Moratti”.
Inizialmente ho pensato a che fosse l’ennesima “guerrilla” o iniziativa di street marketing scatenata da qualche azienda. Siccome l’idea mi è sembrata geniale ho voluto vederci chiaro, così sono risalito al sito http://www.atilonavi.com/fase3/index.html (il cui url è riportato nei cartelli) ed ho scoperto che in realtà si tratta di un progetto che si propone, udite udite…, il ”recupero dei valori antichi”. Una provocazione artistica che parte “dall’esigenza di voler rappresentare il più verosimilmente possibile l’interazione tra gli individui ed il sistema dei valori caduto in crisi nella società contemporanea”.
I cartelli espongono anche un numero di telefono, 345-400-4000, attraverso il quale è possibile richiedere valori in affitto semplicemente lasciando un messaggio sulla segreteria telefonica. Il concetto che sta alla base di tutto ciò è che “l’individuo, forte del fatto di poter disporre dei valori in qualsiasi momento, non dovrebbe più guardare al passato con occhio nostalgico ma proiettarsi nel futuro con spirito costruttivo”
Il progetto, che si articola in 4 fasi – fino all’1 giugno – è alla stretta finale. A questo punto sono curioso di sapere a quali conclusioni porterà
Tags: affittasi, arte, atilo navi, guerrilla, street marketing, valori
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Maggio 30, 2008 at 10:53 am
egregio de tommaso,provi a vedere su google CARLO CECARO VOTO VENDESI
e vedra che gia a febbraio il cartello dell’immobiliare decontestualizzato girava
gia per la citta.da allora e’stato un rapido diffondersi dell’idea di usare il cartello
della BUFFETTI per comunicare qualcosa. BROS davanti al MIART ad aprile,
ivan olita a maggio e un agenzia pubblicitaria per elio e le storie tese…..
ci sarebbe veramente da fare una conferenza,non so piu se sull’arte concettuale
piuttosto che sul marketing e la comunicazione.se potevo brevettare l’idea,e potevo
farlo gia a dicembre 2007,facevo i soldi……ma cio non e’possibile.
allora cosa ci aspetta? forse una collettiva sul…CARTELLONAGE? vedremo.
Maggio 30, 2008 at 3:40 pm
Carlo, grazie per la segnalazione. In realtà più che il contenente è interessante il contenuto.
saluti
Giugno 20, 2008 at 10:24 am
Curiosa risposta. Non capisco come si possa definire i cartelli ‘idea geniale’ e poi non dare nessun peso a chi questa idea l’ha avuta.
Credo inoltre che per chi si occupa di comunicazione il vero oggetto di interesse dovrebbe proprio essere il contenente di cui il contenuto è esclusiva pertinenza. O questo ‘proiettarsi nel futuro con spirito costruttivo’ significa fagocitare e globalizzare le idee altrui, in un mondo dove vince solo chi ha piu’ agganci e conoscenze? Mah, certo nel vecchio mondo copiare era una cosa brutta
Luglio 31, 2008 at 11:17 am
AFFITTASI: parlare semplice
Marzo 14, 2009 at 11:20 am
egregio de tommaso,tanto per provare a rianimare un discorso spentosi(chissa perche…?) dopo quell’enigmatico AFFITTASI PARLARE SEMPLICE di mister leonardo,oggi io rilancio: qualcuno ha certo visto mister ATILONAVI A SANREMO tenere alta la bandiera dei CARTELLOMANI con i cartelli di affitto valori.a tal proposito,guardatevi il sito http://WWW.CARTELLOMANIA.COM . mister de tommaso,ora conta dipiu’ il contenente oppure ilcontenuto?