“Il nuovo potere dei consumatori sul web” diventa webinar
A chi, come me, non ha potuto prendere parte all’evento di Digital PR, “Il nuovo potere dei consumatori sul web” tenutosi a Roma lo scorso 6 maggio, ora viene concessa un’altra opportunità…
Andando su http://www.digital-pr.it/pages/seminario_ppt.asp è possibile accedere a tutte le presentazioni con numerosi casi aziendali sull’utilizzo più avanzato dei Social Network, Blog e User Generated Media per la comunicazione e le relazioni esterne.
Gli interventi dei relatori partecipanti all’evento sono scaricabili in formato .ppt e condivisi su slideshare e http://www.blip.tv/accompagnati da contributo audiovideo dello speaker. Imperdibile!
Restando in tema di digitale segnalo il supplemento a Mark Up di maggio interamente dedicato ai nuovi media (da oggi sulla mia scrivania
), con case history di imprese web 2.0, interessanti focus su e-mail marketing, digital advertising, e digital media, Dtt (Digital terrestral Television), sat, mobile.
In una parola, convergenza.
This entry was posted on Giugno 3, 2008 at 3:42 pm and is filed under alternative marketing, blog, comunicazione, media, new trends, pr, social web, strumenti, web marketing. You can subscribe via RSS 2.0 feed to this post's comments.
Tags: blog, convergenza, digital pr, il nuovo potere dei consumatori sul web, pr, social network, User Generated Media
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Giugno 4, 2008 at 9:55 am
FASTWEB con Myopencity: la ‘via’ italiana al social network
Su FASTWEB.it nasce la community frutto di una partnership che mette in Rete il territorio e porta il Web sulle strade d’Italia: con la geolocalizzazione dei contenuti su mappe navigabili
Va in soffitta la distinzione tra mondo reale e virtuale. Grazie alla partnership siglata tra Myopencity e FASTWEB, è nata infatti una community – community.fastweb.it – capace di mettere in Rete il territorio e portare il Web sulle strade d’Italia. Come? Con la geolocalizzazione su mappe navigabili dei contenuti inseriti dagli utenti. Dalle chiacchiere del bar di quartiere, ai fatti di cronaca nazionali e locali. E poi feste, eventi, ristoranti, fino alla letteratura e alle emozioni.
Si tratta insomma di una rivoluzione – tutta italiana – nel modo di fare social network. Con una comunità autogestita dagli stessi utenti-cittadini, che votano i post più interessanti, aggiungono commenti, si scambiano messaggi e intrecciano relazioni. Questo spiega perché una grande azienda come FASTWEB, sempre attenta alle evoluzioni del Web, abbia deciso di stringere un accordo con Myopencity, dando così ancora più spazio a una nuova geografia umana e sociale sconosciuta ai tradizionali mezzi di comunicazione.
La creazione e la gestione di Myopencity è opera di Cultur-e, società di consulenza e servizi di gestione multimediale che tra i propri clienti annovera Enel, Ferrovie dello Stato, ATM e Treccani. Frutto di un accurato lavoro di progettazione, il nuovo sito ha preso il via con un’attività di betatesting che ha coinvolto opinion leader e appassionati di informatica. L’interazione con gli utenti avviene anche attraverso il blog di Myopencity, che racconta le novità del progetto, riporta le discussioni più interessanti e aggiorna gli utenti sugli eventuali inconvenienti tecnici.
Myopencity si differenzia dai social network di matrice anglosassone. Perché non punta solo sulla dimensione individuale – e sulla creazione da parte dell’utenti di una identità virtuale che tende a sganciarsi dalla realtà. Costruisce, invece, una rete di relazioni sul territorio: una città, fatta di persone, luoghi, idee e sentimenti. Quelle che sul sito vengono definite eMOCzioni: stati d’animo o posti particolarmente cari che si vogliono condividere con gli altri utenti.
“Questo è il nostro modo, tutto italiano, di guardare al social network – afferma Pietro Battistella di Cultur-e, che coordina il progetto – per noi è la Rete che deve essere al servizio delle relazioni personali e non il contrario. Quindi, se su MOC trovate qualcuno o qualcosa che v’interessa, spegnete il pc e andate di persona. Ma poi tornate a raccontarci come è andata”.
Pietro Battistella
Cultur-e
0644162321
FASTWEB con Myopencity: la ‘via’ italiana al social network
Su FASTWEB.it nasce la community frutto di una partnership che mette in Rete il territorio e porta il Web sulle strade d’Italia: con la geolocalizzazione dei contenuti su mappe navigabili
Va in soffitta la distinzione tra mondo reale e virtuale. Grazie alla partnership siglata tra Myopencity e FASTWEB, è nata infatti una community – community.fastweb.it – capace di mettere in Rete il territorio e portare il Web sulle strade d’Italia. Come? Con la geolocalizzazione su mappe navigabili dei contenuti inseriti dagli utenti. Dalle chiacchiere del bar di quartiere, ai fatti di cronaca nazionali e locali. E poi feste, eventi, ristoranti, fino alla letteratura e alle emozioni.
Si tratta insomma di una rivoluzione – tutta italiana – nel modo di fare social network. Con una comunità autogestita dagli stessi utenti-cittadini, che votano i post più interessanti, aggiungono commenti, si scambiano messaggi e intrecciano relazioni. Questo spiega perché una grande azienda come FASTWEB, sempre attenta alle evoluzioni del Web, abbia deciso di stringere un accordo con Myopencity, dando così ancora più spazio a una nuova geografia umana e sociale sconosciuta ai tradizionali mezzi di comunicazione.
La creazione e la gestione di Myopencity è opera di Cultur-e, società di consulenza e servizi di gestione multimediale che tra i propri clienti annovera Enel, Ferrovie dello Stato, ATM e Treccani. Frutto di un accurato lavoro di progettazione, il nuovo sito ha preso il via con un’attività di betatesting che ha coinvolto opinion leader e appassionati di informatica. L’interazione con gli utenti avviene anche attraverso il blog di Myopencity, che racconta le novità del progetto, riporta le discussioni più interessanti e aggiorna gli utenti sugli eventuali inconvenienti tecnici.
Myopencity si differenzia dai social network di matrice anglosassone. Perché non punta solo sulla dimensione individuale – e sulla creazione da parte dell’utenti di una identità virtuale che tende a sganciarsi dalla realtà. Costruisce, invece, una rete di relazioni sul territorio: una città, fatta di persone, luoghi, idee e sentimenti. Quelle che sul sito vengono definite eMOCzioni: stati d’animo o posti particolarmente cari che si vogliono condividere con gli altri utenti.
“Questo è il nostro modo, tutto italiano, di guardare al social network – afferma Pietro Battistella di Cultur-e, che coordina il progetto – per noi è la Rete che deve essere al servizio delle relazioni personali e non il contrario. Quindi, se su MOC trovate qualcuno o qualcosa che v’interessa, spegnete il pc e andate di persona. Ma poi tornate a raccontarci come è andata”.
Pietro Battistella
Cultur-e
0644162321