Nella rappresentazione dei media la donna torna casalinga.
“Bella, sexy e casalinga”, tra realtà e provocazione la condizione femminile fa un salto indietro di almeno 50 anni.
Certo c’è di mezzo la crisi e il lavoro che manca, ma perché complicarsi la vita con idee innovative quando basta premere il tasto rewind?
Quasi che per rassicurare la donna debba ritagliarsi un ruolo marginale nella società, i media la rappresentano così: la Marion di Happy Days, la cui unica aspirazione è servire il piatto più buono alla famigliola; la servitrice di caffè in ufficio, la sposina sexy di “Amica”.
Nei media i segnali arrivano in anticipo, tira una brutta area per il gentil sesso. Lontanissima dalla realtà, retrograda, stucchevole la rappresentazione che ne viene proposta, proprio quando il Global Gender Gap Report 2011, colloca l’Italia al 74° posto nella graduatoria mondiale delle pari opportunità.
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