Steve Jobs vs. Bill Gates: chi vince il confronto?
Steve è morto, viva Steve. Molti sostengono che il boss della Apple avesse in realtà una personalità molto controversa e irascibile, alcuni lo dipingono addirittura come un despota – sebbene illuminato – nei confronti di collaboratori e dipendenti.
Invece, tutti a considerare un santo Steve e un diavolo Gates.
Potere della comunicazione che è arte dell’illusione, un’arte che Jobs maneggiava molto bene aggiungendovi un ingrediente raro: il carisma personale. No, non è solo il celebre discorso di Stanford
, c’è molto altro dietro l’immagine oramai leggendaria di Jobs.
Il magnetismo di Jobs ha davvero qualcosa di diabolico. E il diabolico attrae ben più del bene, anche se Dio nell’antico testamento appare proprio come un despota, un tiranno, la cui autorità è spesso fondata sulla coercizione. Steve, a ben vedere, si colloca proprio a cavallo tra le due dimensioni finendo per essere straordinariamente più interessante del suo eterno concorrente.
Mentre leggi, ascolta Simpathy for the devil
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novembre 16, 2011 a 9:11 pm
Stiamo parlando di due persone geniali, aldilà che piaccia uno o l’altro. La spettacolarizzazione della morte è purtroppo una caratteristica del mondo moderno e dei giorni nostri. Ma, a parte ciò, a titolo del tutto personale ritengo che Jobs avesse una visione sulla comunicazione e sul digitale ben superiore, e di conseguenza i prodotti sono ben superiori.
Ogni tanto mi chiedo come sia possibile che Windows sia ancora in circolazione…
novembre 19, 2011 a 2:34 pm
Vedo che siamo abbastanza allineati. A proposito, ho dato un’occhiata al tuo blog. Fico, seguirò le tue storie, spesso, maledette.
febbraio 19, 2012 a 10:19 am
PER JOBS RIMANE
UN RICORDO PER ME
ED ANCHE UN GRANDE CEO DI APPLE LAVORAVA CON TIM COOK