E la Moratti taglia anche la musica (seguito del messaggio di ‘DELLA’)

Carissimi amici, dal blog di Ernesto Assante di Repubblica apprendo e vi giro (scusandomi se siete già stati informati) un messaggio che parla dell’eclusione della musica dalle discipline obbligatorie , a parte nel caso dei Licei Musicali, dove la musica rimarrà dunque relegata…
La lettera dell’autore del messaggio recita:

Come certo saprete, la riforma del sistema scolastico è giunta alla presentazione di un decreto legislativo, appena pubblicato (http://www.istruzione.it/allegati/decreto_secondociclo.pdf), sulla riforma della scuola secondaria superiore.

dalle discipline obbligatorie di tutti i curricula scolastici, a parte nel caso dei Licei Musicali, dove la musica rimarrà dunque relegata.

Che io sappia, oltre al comunicato della SIEM (http://www.siem-online.it/docu/muscrif/comunlicei.htm), sono state intraprese due iniziative per manifestare il dissenso verso questa esclusione.

La prima inziativa è una petizione lanciata dalla Facoltà di Musicologia dell’Università di Pavia/Cremona (http://spfm.unipv.it/petizione/index.html). Per aderire basta inviare una mail a: petizione-musica-nei-licei@unipv.it con come OGGETTO “Nome Cognome” e nella PRIMA RIGA del messagio “Nome Cognome Qualifica Città”.

La seconda iniziativa è stata lanciata da Mario Piatti nella lista EduMus. Piatti propone agli interessati di spedire un testo da lui elaborato (eventualmente riveduto, corretto e ‘personalizzato’) all’indirizzosecondociclo@istruzione.it e a tutte le personalità politiche, istituzionali etc. che si desidera sensibilizzare. Il testo lo trovate sotto la mia firma.

Credo che per poter incidere sulle future decisioni ministeriali sia importante ottenere l’appoggio dell’opinione pubblica in generale, ovvero di tutti coloro che pensano che la musica debba far parte della formazione di ogni cittadino. Per questo credo sia necessario far circolare l’informazione su queste due iniziative tra tutte le personalità della politica, della cultura e via dicendo, anche se non si occupano professionalmente di musica.

Mi scuso per il disturbo arrecato: l’ho fatto per una buona causa (almeno secondo me).

Cordialmente,Roberto Agostini

Explore posts in the same categories: new trends

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: