appunti di viaggio: “Italia e Spagna allo specchio”

    Che bello cambiare aria ogni tanto! La scorsa settimana sono stato in Spagna, dove in questo momento “l’ottimismo è il profumo della vita”.
    Poche serere fa sono stato al convegno “Italia e Spagna allo specchio”, organizzato dall’Instituto Italiano di Cultura di Madrid con l’Ambasciata Italiana, spagnoli e italiani a confronto, due docenti universitari – Víctor Pérez-Díaz profesor de la Universidad Complutense de Madrid e Michele Salvati professore dell’Universitá Statale di Milano – e due giornaliste Mayte Pascual (Servicios Informativos TVE) e Concita De Gregorio de “la Repubblica”.
    Dal dibattito è emersa una fotografia chiara di due paesi allo specchio che presentano non poche differenze di fondo: l’Italia ha già sperimentato la deriva del capitalismo vedendola tramutatasi in uno sviluppo spesso disordinato, in un’urbanizzazione selvaggia, nello sradicamento e la perdita dell’identità culturale che è all’origine dell’attuale crisi economica, politica e sociale.
    La Spagna, all’opposto, si trova in un momento di grande euforia da sviluppo, in più ha una classe politica meno rissosa e direi molto meno disorientata della nostra (la decisione con la quale Zapatero ha intrapreso la strada delle riforme è un esempio in tal senso).
    Non che la Spagna sia tutta rose e fiori – il problema del terrorismo è sempre di drammatica attualità – ma è certo che la Spagna si trova in una fase di grande crescita economica, con un quadro politico meno problematico e frammentato del nostro dove a sinistra, per esempio troviamo un “orto botanico” di nuovi partiti (la margherita, l’ulivo, la quercia) in perenne lotta tra loro per un posto al sole e a destra lo scenario si presenta non meno sconcertante con partiti (vedi Lega e Forza Italia) che affondano le loro radici nelle grandi fratture sociali e culturali patite del nostro Paese in questi anni.
    Dunque Spagna e Italia allo specchio rievocano “Il ritratto di Dorian Gray”, dove il bel Dorian contempla il proprio quadro che degenera gradualmente, come la sua anima.
    Dorian è la Spagna allo specchio che ci scruta e si sforza di comprendere come sia possibile una metamorfosi in senso così negativo del nostro Paese.
    Andando via dal convegno pensavo che lo stesso dovrebbe fare l’Italia per cercare di capire cosa fa della Spagna oggi un modello da seguire.
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8 commenti su “appunti di viaggio: “Italia e Spagna allo specchio””

  1. zio Gil Says:

    Analisi interessante. Non ho le basi per commentare in modo utile, ma ci tenevo a farti i complimenti🙂
    Grossolanamente, potrei dire che la Spagna si è liberata del totalitarismo in tempi più recenti e sta sperimentando il boom “in ritardo”. Ma il mondo è più complesso di così.
    Già il fatto che attorno alla Spagna ci sia un mondo (e che il mondo esterno sia più “vicino” a loro oggi di quanto fosse prossimo a noi negli anni ’60) scoraggia facili analogie.
    Piuttosto, tu che conosci lo spirito spagnolo: cosa c’è in quel popolo che a noi manca? Al di là delle contingenze?

  2. vincenzo73 Says:

    Ebbene, come giustamente sottolineavi queste analisi sono complesse ma ci proviamo.
    Cos’ha la Spagna che a noi manca in questo momento?
    Due cose che mi vengono subito in mente:
    fiducia nei propri mezzi e una certa vocazione naturale a esemplificare le cose.

    L’Italia è un Paese straordinario, ma è la patria dell’individualismo.
    Vedi i nostri politici; sono incapaci di intraprendere una strada comune.
    Questo non fa bene allo sviluppo, questo è un duro colpo per la fiducia che il cittadino dovrebbe riporre nelle istituzioni.
    Allora cosa resta? Solo idee sulla carta, talvolta ottime, ma poca concretetzza, mentre oggi occorrerebbe un po’ di sano pragmatismo, come avviene in Spagna.
    Pragmatismo all’italiana s’intende, ma pur sempre pragmatismo.

  3. flavia Says:

    Ciao sono Flavia una laureanda nella Laurea Specialistice in Disegno Industriale e Comunicazione Visiva di Roma. Ho iniziato il mio progeto di tesi in Spagna, a Valencia, dove sono stata più di un anno, il mio progetto è una lampada ispirata al design italiano degli anni 60. Ciò nasce dalla consapevolezza dell’ammirazione che i progetttisti spagnoli hanno nei confronti del design made in italy. Ho letto il tuo commento e sono veramente interessata perchè sto facendo una ricerca che confermi le mia tesi: cioè che oltre un’ammirazione da parte degli spagnoli nei nostri confronti, ci sia veramente nella società spagnola qualcosa che ricordi la nostra situazione nel boom economico. Avendo vissuto più di una anno a Valencia, ho visto veramente come la città si sta trasformando (anche per merito della coppa america) e come l’aria che si respira sia veramente ottimista.
    Volevo sapee se quindi avevi dei documenti sopra questa conferena a cui hai assistito o se potevi aiutarmi.Grazie Flavia


  4. Ciao flavia, purtroppo di quella conferenza non mi rimane che questo post.
    Per i materiali materiali dovresti rivolgerti all’Istituto di Cultura http://www.iicmadrid.esteri.it/IIC_Madrid.

    Chissà, forse loro potranno darti qualche indicazione in più.
    Un saluto e in bocca al lupo per la tua tesi!

  5. flavia Says:

    Ok grazie mille comunque ora almeno so cosa cercare !!ciao Flavia

  6. stefania Says:

    ciao sono stefania…frequento il terzo anno del liceo scientifico…ho pensato che forse voi mi potete aiutare…in quanto la mia professoressa ci ha chiesto di presentare un lavoro,svolto con Power Point, dove esporre i punti in comune e le differenze fra Spagna e Italia, in tutti campi, religione, arte, storia, spettacolo, qualunque cosa…magari potreste darmi qulache sito dove trovare del materiale…grazie anticipatamente…..
    stefania


  7. ciao stefania, mi spiace non poterti aiutare più di tanto. Il post che hai letto risale a un incontro al quale avevo preso parte lo scorso anno a Madrid.

    Però a livello di puro suggerimento analizzerei il problema partendo dalla mediterraneità dei due paesi. Dal Mediterraneo come bacino culturale comune (con le similitudini e i contrasti che ne conseguono) per cogliere i principali elementi di differenziazione tra i due mondi nel campo della letteratura, della società, della politica. dell’economia.

    Un saluto

  8. stefania Says:

    grazie lo stesso…magari prenderò spunto da qullo che mi hai consigliato…


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