Buon compleanno Rolling Stone

Rolling Stone

Per tutti gli appassionati di rock “Rolling Stone” è la Bibbia. Il mese scorso la rivista musicale fondata da Jann S. Wenner (tuttora editore) ha compiuto 40 anni e li ha celebrati regalando ai propri lettori 5 brani da scaricare  su iTunes.

La lista, composta da 38 brani, ha fatto scattare la sindrome  da top five di hornbiana memoria: “cosa metto, cosa tolgo, ma no! Non si può escludere questo pezzo, come si può escludere quell’altro? Alla fine ho scelto stabilendo un criterio di selezione molto semplice: tagliare le radici e le ramificazioni per andare all’essenza: il rock.

Da qui estrarre la Top 5 è stato un gioco da ragazzi e guarda un po’, tutti i brani che ho scelto sono degli anni ’60. Forse il rock è iniziato e si è anche esaurito in quella meravigliosa decade.

Ecco i brani che ho scelto:
Like a Rolling Stone – Bob Dylan
se fosse un colore? Verde smeraldo

Like a Rolling Stone è una canzone del 1965 tratta dall’album Highway 61 Revisited, l’album della “svolta elettrica del menestrello di Duluth. Nel 2004, la rivista statunitense Rolling Stone la incoronò come la più bella canzone di tutti i tempi, sicuramente – aggiungo io – si tratta della progressione armonica (DO RE minore MI minore FA SOL suonata in senso ascendente e discendente) più famosa della storia del rock. Tempo fa scrissi qui cosa questa canzone rappresenta per me.

(I Can’t Get No) Satisfaction – The Rolling Stones
se fosse un colore? Black & Blue
Signori, il riff. Molti brani rock sono caratterizzati da brevi frasi ritmiche che ricorrono nel corso del brano. Lo strumento protagonista in genere è la chitarra. Il grande precursore di questa formula è stato Chuck Berry (prima ancora T-Bone Walker). Gli Stones attinsero a piene mani dal suo repertorio e il risultato è questa (I Can’t Get No) Satisfaction al 2° posto nella classifica delle 500 più belle canzoni di tuti i tempi. Sugli scudi la Telecaster di sua “satanica maestà” Keith Richards.

Heroin – Velvet Underground & Nico
se fosse un colore? Nero metropolitano
Ah i Velvet Underground”!Tra le band tra più oltraggiose della scena rock. Sonorità spigolose, avanguardia rock, minimalismo nero metropolitano. Mi vengono i brividi a pensare che questo brano è del 1967. Perchè l’ho scelta? Perchè è il manifesto del nichilismo. Un filone dal quale avrebbero attinto il punk prima, la new wave, il grunge poi. Ma l’essenza è tutta in questo verso che fa: “Perché quando l’eroina è nel mio sangue/E il sangue è nella mia testa /Ringrazio Dio, sto meglio che se fossi morto! “.

Purple Haze – Jimi Hendrix (1967)
se fosse un colore? Rosso porpora
Purple Haze è una canzone del primo album di Jimi Hendrix, Are You Experienced datato 1967. Nel marzo 2005 il mensile inglese Q l’ha messa al primo posto delle 100 miglior pezzi di chitarra della storia della musica rock. A ragione. In questo brano Hendrix rivela al mondo tutte le potenzialità ancora inespresse dello strumento. Fantascienza, non solo per le visioni cosmiche che popolavano i sogni del chitarrista di Seattle. Fantascienza soprattutto per quel modo di suonare, mai visto prima, così preistorico eppure così moderno per l’epoca. Hendrix ha portato il blues al rock, poi lo ha preso e lo ha portato a baciare il cielo.

Whole Lotta Love – Led Zeppelin

se fosse un colore? Ambra chiaro
La canzone che chiude il cerchio magico del rock. Contenuta nell’album Led Zeppelin II del 1969 è stata la prima hit a livello mondiale della band. Nel 2004, la canzone si è classificata al 75° posto nella classifica dei 500 migliori singoli secondo la rivista Rolling Stone. Questa canzone ha tutto: un riff incendiario, una ritmica pulsante, l’interpretazione selvaggia di Robert Plant che sembra simulare il rapporto sessuale del testo della canzone.

Rolling Stones celebration party, Milano

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2 commenti su “Buon compleanno Rolling Stone”

  1. QVB Says:

    E una delle canzoni da te scelte è diventata anche la protagonista di un nostro post, perché verrà interpretata dalla protagonista della nostra serie…
    http://www.quovadisbaby.tv/2008/01/08/like-a-rolling-stone-bob-dylan/

    Un saluto!

    La redazione


  2. L’idea teaser per lanciare la serie mi piace dal punto di vista della comunicazione. Credo che ci farò un post. Quanto alla canzone scelta per la chiusura di ogni episodio di “Quo Vadis, Baby?” che dire… Ci fa bene all’anima.

    Un saluto
    Vincenzo


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