“Il nuovo potere dei consumatori sul web” diventa webinar

A chi, come me, non ha potuto prendere parte all’evento di Digital PR, “Il nuovo potere dei consumatori sul web” tenutosi a Roma lo scorso  6 maggio, ora viene concessa un’altra opportunità…

Andando su http://www.digital-pr.it/pages/seminario_ppt.asp è possibile accedere a tutte le presentazioni con numerosi casi aziendali sull’utilizzo più avanzato dei Social Network, Blog e User Generated Media per la comunicazione e le relazioni esterne.

Gli interventi dei relatori partecipanti all’evento sono scaricabili in formato .ppt  e condivisi su slideshare e http://www.blip.tv/accompagnati da contributo audiovideo dello speaker. Imperdibile!

Scenari - Media DigitaliRestando in tema di digitale segnalo il supplemento a Mark Up di maggio interamente dedicato ai nuovi media (da oggi sulla mia scrivania :-)), con case history di imprese web 2.0, interessanti  focus su e-mail marketing, digital advertising, e digital media, Dtt (Digital terrestral Television), sat, mobile.
In una parola, convergenza.

 

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One Comment su ““Il nuovo potere dei consumatori sul web” diventa webinar”

  1. myopencity Says:

    FASTWEB con Myopencity: la ‘via’ italiana al social network

    Su FASTWEB.it nasce la community frutto di una partnership che mette in Rete il territorio e porta il Web sulle strade d’Italia: con la geolocalizzazione dei contenuti su mappe navigabili

    Va in soffitta la distinzione tra mondo reale e virtuale. Grazie alla partnership siglata tra Myopencity e FASTWEB, è nata infatti una community – community.fastweb.it – capace di mettere in Rete il territorio e portare il Web sulle strade d’Italia. Come? Con la geolocalizzazione su mappe navigabili dei contenuti inseriti dagli utenti. Dalle chiacchiere del bar di quartiere, ai fatti di cronaca nazionali e locali. E poi feste, eventi, ristoranti, fino alla letteratura e alle emozioni.

    Si tratta insomma di una rivoluzione – tutta italiana – nel modo di fare social network. Con una comunità autogestita dagli stessi utenti-cittadini, che votano i post più interessanti, aggiungono commenti, si scambiano messaggi e intrecciano relazioni. Questo spiega perché una grande azienda come FASTWEB, sempre attenta alle evoluzioni del Web, abbia deciso di stringere un accordo con Myopencity, dando così ancora più spazio a una nuova geografia umana e sociale sconosciuta ai tradizionali mezzi di comunicazione.

    La creazione e la gestione di Myopencity è opera di Cultur-e, società di consulenza e servizi di gestione multimediale che tra i propri clienti annovera Enel, Ferrovie dello Stato, ATM e Treccani. Frutto di un accurato lavoro di progettazione, il nuovo sito ha preso il via con un’attività di betatesting che ha coinvolto opinion leader e appassionati di informatica. L’interazione con gli utenti avviene anche attraverso il blog di Myopencity, che racconta le novità del progetto, riporta le discussioni più interessanti e aggiorna gli utenti sugli eventuali inconvenienti tecnici.

    Myopencity si differenzia dai social network di matrice anglosassone. Perché non punta solo sulla dimensione individuale – e sulla creazione da parte dell’utenti di una identità virtuale che tende a sganciarsi dalla realtà. Costruisce, invece, una rete di relazioni sul territorio: una città, fatta di persone, luoghi, idee e sentimenti. Quelle che sul sito vengono definite eMOCzioni: stati d’animo o posti particolarmente cari che si vogliono condividere con gli altri utenti.

    “Questo è il nostro modo, tutto italiano, di guardare al social network – afferma Pietro Battistella di Cultur-e, che coordina il progetto – per noi è la Rete che deve essere al servizio delle relazioni personali e non il contrario. Quindi, se su MOC trovate qualcuno o qualcosa che v’interessa, spegnete il pc e andate di persona. Ma poi tornate a raccontarci come è andata”.

    Pietro Battistella
    Cultur-e
    0644162321
    FASTWEB con Myopencity: la ‘via’ italiana al social network

    Su FASTWEB.it nasce la community frutto di una partnership che mette in Rete il territorio e porta il Web sulle strade d’Italia: con la geolocalizzazione dei contenuti su mappe navigabili

    Va in soffitta la distinzione tra mondo reale e virtuale. Grazie alla partnership siglata tra Myopencity e FASTWEB, è nata infatti una community – community.fastweb.it – capace di mettere in Rete il territorio e portare il Web sulle strade d’Italia. Come? Con la geolocalizzazione su mappe navigabili dei contenuti inseriti dagli utenti. Dalle chiacchiere del bar di quartiere, ai fatti di cronaca nazionali e locali. E poi feste, eventi, ristoranti, fino alla letteratura e alle emozioni.

    Si tratta insomma di una rivoluzione – tutta italiana – nel modo di fare social network. Con una comunità autogestita dagli stessi utenti-cittadini, che votano i post più interessanti, aggiungono commenti, si scambiano messaggi e intrecciano relazioni. Questo spiega perché una grande azienda come FASTWEB, sempre attenta alle evoluzioni del Web, abbia deciso di stringere un accordo con Myopencity, dando così ancora più spazio a una nuova geografia umana e sociale sconosciuta ai tradizionali mezzi di comunicazione.

    La creazione e la gestione di Myopencity è opera di Cultur-e, società di consulenza e servizi di gestione multimediale che tra i propri clienti annovera Enel, Ferrovie dello Stato, ATM e Treccani. Frutto di un accurato lavoro di progettazione, il nuovo sito ha preso il via con un’attività di betatesting che ha coinvolto opinion leader e appassionati di informatica. L’interazione con gli utenti avviene anche attraverso il blog di Myopencity, che racconta le novità del progetto, riporta le discussioni più interessanti e aggiorna gli utenti sugli eventuali inconvenienti tecnici.

    Myopencity si differenzia dai social network di matrice anglosassone. Perché non punta solo sulla dimensione individuale – e sulla creazione da parte dell’utenti di una identità virtuale che tende a sganciarsi dalla realtà. Costruisce, invece, una rete di relazioni sul territorio: una città, fatta di persone, luoghi, idee e sentimenti. Quelle che sul sito vengono definite eMOCzioni: stati d’animo o posti particolarmente cari che si vogliono condividere con gli altri utenti.

    “Questo è il nostro modo, tutto italiano, di guardare al social network – afferma Pietro Battistella di Cultur-e, che coordina il progetto – per noi è la Rete che deve essere al servizio delle relazioni personali e non il contrario. Quindi, se su MOC trovate qualcuno o qualcosa che v’interessa, spegnete il pc e andate di persona. Ma poi tornate a raccontarci come è andata”.

    Pietro Battistella
    Cultur-e
    0644162321


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