Networking: così si fa business a Barcellona

Esattamente una settimana partecipavo al First Tuesday di Barcellona.
Nell’atmosfera rilassata del C.d.l.c. (sul mare!), più di 300 giovani imprenditori si sono dati appuntamento per mettere le loro idee a confronto. Il First Tuesday mi sembra un modo intelligente per fare networking, ci si presenta, ci si conosce, si parla delle rispettive esperienze lavorative, ci si scambia punti di vista sull’attuale momento dell’economia e qualche curriculum mentre si drinka amabilmente qualcosa. Hanno partecipato alla serata persone provenienti da varie parti d’Europa: olandesi, inglesi, spagnoli naturalmente e statunitensi come Gary Stewart, neanche trent’anni e un’impresa che opera nel settore dei motori di ricerca verticali, presto – mi dice – sarà presentata in Italia.

Ad ogni incontro di questo raduno itinerante in terra di Spagna c’è sempre un’imprenditore di successo che racconta la sua storia e si apre alla conversazione con i partecipanti. A Barcellona l’ospite d’onore era Jesùs Encinàr, owner di idealista e imprenditore molto popolare nel suo Paese.

Ha parlato con estrema naturalezza Jesùs incalzato dalle domande di Carlos Blanco, CEO blogger del grupoinet.com, davanti a una platea attenta e partecipe di più di 300 persone, per una media di 27 anni circa (questa l’impressione che ho avuto guardando negli occhi questi sognatori).

Tanto entusiasmo tra i partecipanti, un fermento positivo che quasi si può toccare. Insomma il clima è decisamente “no depression” nonostante la crisi che vive la Spagna. Qui sono tutti consapevoli del momento difficile ma tutti hanno grande fiducia nelle loro idee. Già le idee, Jesùs dice – forse spiazzando un po’ l’audience -, che “per un imprenditore sono la parte meno importante”. Quello che conta, secondo il fondatore di idealista, è il team e l’individuazione di un ambito/mercato con buone probabilità di crescita.

La gente ascolta attenta, poi fioccano le domande: come faccio a portare a compimento la mia idea imprenditoriale?, dove trovo i soldi?, come mi presento?, a chi? Jesùs ha la sua filosofia che diffida di business plan e di progetti “sulle power point”. Dice: “l’importante è chi sei tu e quali competenze puoi offrire per realizzare un progetto”. Per fare un’impresa nel web servono più anime, quella tecnologica (la più difficile da mettere in piedi), l’area commerciale/marketing, l’area finanziaria. Perchè un’impresa funzioni non possono mancare queste 3 cose.

Una bella lezione d’imprenditorialità cui ha fatto seguito una cena etnica: tutti quanti in circolo seduti in posizione yoga a confrontarci sulla crisi, sull’operato delle banche, sui nuovi trend di mercato. Ognuno contribuisce col proprio pezzo di esperienza, ognuno racconta la propria storia così ci si arricchisce a vicenda. Qualcuno ha anche trovato lavoro.

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