PR e bloggers: Text 100 indica le linee guida della relazione.

I blogger sembrano accogliere generalmente con favore l’engagement da parte delle agenzie di PR o dalle aziende per le loro finalità di marketing. E’ quanto emerge dall’indagine qualitativa, Blogger Survey 2009 di Text 100, che ha visto coinvolti 449 bloggers di 21 paesi, distribuiti in 3 continenti (Asia, Europa, USA), nel periodo aprile maggio.

Ecco gli spunti di maggiore interesse rilevati:

  • I contatti tra i professionisti delle relazioni pubbliche e bloggers vanno sempre più aumentando.
    Il segno tangibile che le aziende vanno sempre di più riconoscendo l’influenza dei bloggers.
  • I comunicati stampa sono “out”.
    Per coinvolgere i bloggers ci vogliono contenuti ad hoc. Senz’altro i Social Media Releases con il loro approccio multimediale possono rappresentare un salto di qualità. Quando nella mia azienda mi propongono di coinvolgere i bloggers a proposito di comunicazioni di prodotto dico sempre: abbiamo dei contenuti interessanti per loro? video, buzz dalle community attinente alla notizia che andiamo a confezionare, widget e quant’altro. Vogliamo che si parli dei nostri prodotti/servizi? Lo sforzo dobbiamo farlo noi.
  • Gli RSS sono un fattore chiave in una strategia basata sulle digital PR.
    Il sito ufficiale e/o il blog aziendale vengono spesso considerati dai bloggers molto più credibili di qualsiasi altro media, ma è essenziale che questi venganano continuamente aggiornati e resi sempre accessibili via RSS.
  • Part time bloggers (part-time lovers?)
    Se decidiamo di contattarli è importante comprendere quando farlo. La maggior parte dei bloggers interpellati sostiene di lavorare al loro blog per meno di 9 ore a settimana.
  • Attenzione alle differenze culturali.
    Regali si, regali no… Al di al di quello che dice la ricerca sono sempre dell’idea che il buon senso può davvero esserci d’aiuto in questi casi. Ad esempio, un omaggio non troppo impegnativo potrebbe risultare gradito, mentre regali di una certa importanza o peggio del danaro per “incassare” recensioni favorevoli dei blogger riguardo a determinati prodotti potrebbero generare non pochi grattacapi. I blogger meno disposti ad accettare regalie sotto forma di sponsorizzazioni, secondo la ricerca di Text 100,  sarebbero gli asiatici.

Di marketing, blog e informazione ha parlato Luca De Biase sul numero di Nòva di Giovedì 25 Giugno (pagina 9).

Altri suggerimenti utili dalla ricerca riguardano poi i modi migliori per relazionarsi con i bloggers. Alla domanda, indica il moto in cui preferiresti contattato, i blogger hanno risposto mettendo al primo posto le email, poi il contatto diretto (face-to-face), quindi il commento diretto sul loro blog (segno che qualcuno si è almeno preso la briga di leggerlo prima di contattarlo), poi via via le altre modalità di contatto (vedi slide 16)

Ancora, sempre a proposito delle modalità di relazione, gli intervistati mostrano di gradire una presentazione da parte di chi li contatta a nome di un’azienda o di un’organizzazione, prima di iniziare a ricevere dalla stessa materiali informativi, prodotti o inviti ad eventi.

Tra le tipologie di contenuto più apprezzate dai blogger vi sono, news, insights e ricerche riguardanti nuovi prodotti, prodotti da testare e recensire, interviste con persone chiave dell’azienda. Quanto alle tipologie di contenuto usate, i blogger mettono al primo posto le fotografie, poi charts e grafici, quindi video e infine i podcast.

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2 commenti su “PR e bloggers: Text 100 indica le linee guida della relazione.”


  1. Se aziende e professionisti delle relazioni pubbliche vanno a concentrarsi sulla categoria dei blogger, questo vuole dire, che blogger hanno importanza per la valutazione o anche per il successo economico di prodotti. Da questo punto di vista sarà importante non ripetere l’errore che è stato fatto con alcuni giornalisti: sono diventati delle icone e tanto dipende dai loro giudizi. Secondo me l’approccio giusto è una relazione sincera e di rispetto tra blogger e azienda. In un ambito win-win è possibile valutare, criticare, discutere e raggionare. Ed è questo scambio di O2 che le aziende e i blogger vogliono.


  2. Grazie del tuo contributo Thomas, credo che il rapporto peer to peer tra aziende e ConsumAttori sia qualcosa di concreto e raggiungibile.


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