Alfred Lin (zappos.com): 7 consigli di per creare valore della marca

Ho conosciuto Gary Stewart, co-fondatore di il motore di ricerca immobili nuroa, in occasione del First Tuesday di Barcellona. Un incontro istruttivo e piacevole, una birra e la promessa di risentirci prima o poi, magari quando la sua intuizione imprenditoriale sarebbe approdata in Italia.

Adesso Nuroa è presente nel nostro e in altri 11 mercati, e alcuni mesi dopo il nostro incontro ecco giungere anche l’occasione per rinverdire il nostro contatto: Succede che Luca Vidotto, collaboratore di Gary, legge il mio blog e decide di affidarmi in esclusiva gli appunti che il giovane imprenditore ha preso in occasione della conferenza Real Estate Connect, tenutasi a San Francisco ad agosto scorso.

Ho dato un’occhiata al materiale che mi sembra davvero valido, così ho deciso di pubblicarlo dopo averlo rielaborato e organizzato in vari post che pubblicherò nei prossimi giorni.

Come è facile immaginare, l’evento californiano si è svolto in un contesto di crisi globale e come noto il mercato immobiliare sta pagando un prezzo molto alto. Nonostante questo al RE Connect – si legge dagli appunti di Gary – è prevalso lo spirito di forte collaborazione e di speranza nella ripresa delle vendite di immobili, se non a breve, almeno a medio termine. Proprio per questo, l’obiettivo della conferenza era la condivisione di esperienze e know-how per identificare nuove tecnologie e vie di uscita dalla crisi.

Nutrita la partecipazione dei principali leader del settore immobiliare come: Peter Flint e Sami Inkinen: co-fondatori di Trulia, motore di ricerca immobiliare preso a modello da svariati motori di ricerca, che recentemente ha ricevuto circa 33 milioni di dollari da fondi di capitale di rischio come Sequoia Capital, Accel Partners, etc.; Craig Newmark: fondatore di Craigslist, pagina esemplare e modello “essenziale” (aggiungo io) in ambito classified generalisti e gratuiti, presa a modello da bakeca.it e molti altri players; Glenn Kelman: fondatore di Redfin, un’agenzia immobiliare online che offre commissioni più basse rispetto alle agenzie immobiliari offline che vanta anche un magnifico corporate blog; Jeremy Stoppelman: co-fondatore di Yelp, annoverato dal Times tra i 10 siti di cui non si può fare a meno; Spencer Rascoff COO di Zillow, sito basato su un sistema di valutazione online di immobili. La pagina web immobiliare che ultimamente è riuscita a ottenere finanziamenti per 75.000.000 $ ed è valutata 300.000.000 $.

Quanto poi ai relatori del convegno, Gary segnala Alfred Lin, Presidente e COO/CFO di Zappos.com, la cui presentazione era incentrata sui 7 consigli per creare valore della marca.

Solo la settimana precedente al suo intervento al RE Connect, Amazon ha acquistato Zappos per 928 milioni di dollari (650 milioni di euro). Per Alfred Lind si è trattato del secondo “big deal” nella sua storia di imprenditore di successo; tempo addietro era stata Microsoft ad acquisire la sua prima azienda, LinkExchange, per 265 milioni.di dollari

In altre parole, stiamo parlando di un personaggio dalla grande esperienza, i suoi consigli per creare una “marca solida” sono da tenere in grande considerazione, quindi prendete nota!

In primo luogo bisogna aver chiaro ciò che si intende fare e metterlo in pratica. Basta solo decidere qual è il nostro mercato di riferimento, trovare un nome per la marca, etc. E mettersi all’opera

Occorre definire i valori e la cultura d’impresa, e i dipendenti devono essere coinvolti in tale processo. Non è importante quali valori o cultura scegli, ma che tutti li abbiano ben chiari e siano allineati nello stesso sforzo. Bisogna vivere la marca, e la marca deve convertirsi in qualcosa di quasi più importante dell’impresa stessa.

L’azienda deve essere trasparente. Non c’è nessun problema se i dipendenti sono su Twitter. L’idea è creare una famiglia e lasciare che tutti si sentano partecipi ed importanti. Per esempio, tutti i dipendenti di Zappos partecipano ai risultati dell’azienda.

Bisogna definire un obiettivo chiaro e concentrarsi sull’idea in se più che sugli aspetti economici visto che quando si dirige un’azienda vi sono molti momenti di alti e bassi e a volte è possibile dubitare di se stessi o sentire che si sta per fallire. In questi momenti è importante avere una visione, un qualcosa che vada oltre la smania di far soldi, una prospettiva di lungo periodo. Zappos ha cambiato la sua vision in quattro occasioni, dalla vision iniziale di offrire la maggiore scelta di scarpe, alla vision attuale di consegna di felicità ai clienti

Bisogna creare relazioni. L’obiettivo non è collezionare biglietti da visita, ma creare relazioni vere.

Bisogna creare un team: ma non bisogna avere troppa fretta nel processo di selezione, al contrario con grande rapidità va allontanato chi non vale, o non è funzionale al team di lavoro. Allo stesso tempo è necessario avere il giusto buon mix tra competenze scientifiche, profili creativi e talenti visionari. Tali risorse vanno bilanciate perché un’azienda possa avere successo: troppi visionari sono in genere sinonimo di scarsa capacità di esecutiva; con troppi tecnici mancherebbe la visione del business; con troppi creativi verrebbero a mancare i processi.

Bisogna pensare a lungo termine. Zappos è nata nel 1999. Il successo ci mette del tempo ad arrivare, ci sono molti ostacoli e momenti deludenti. Occorre però capire che un’azienda non è un biglietto della lotteria, non è un progetto per arricchirsi rapidamente, occorre ragionare per cicli di 10 anni.

Qui di seguito trovate un video che spiega nel dettaglio il fenomeno di Zappos negli Stati Uniti.

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One Comment su “Alfred Lin (zappos.com): 7 consigli di per creare valore della marca”

  1. Luca Vidotto Says:

    Ho letto l’articolo varie volte per diverse ragioni,😉, e lo stesso è avvenuto con il video.
    Zappos è senza dubbio un modello di successo e dal video si apprezza il totale coinvolgimento dei dipendenti nel successo dell’azienda cosa che raramente succede nel nostro paese (…Olivetti ne fu un raro esempio…). Il modello è totalmente in stile U.S.A. e quindi molto distante dalla nostra idea di azienda, però i 7 consigli offerti credo siano fondamentali e molto utili specialmente in un periodo di instabilità come quello che stiamo vivendo.


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