Come influenzare gli influencers?

tenuta Kränzel (Cermes)

albero all'interno della tenuta Kränzel, a Cermes (Merano)

Sono stato a Merano questo fine settimana per Merano FeelGood, il primo evento multisensoriale riservato ad alcuni fra i più accreditati influencers (Bloggers) ed enthusiasts (forumers, flickrs) della Rete nel settore turismo e benessere.

L’intento era quello di portare l’esperienza di viaggio tra le eccellenze del territorio meranese a chi si informa e partecipa alla discussione nei blog, nei forum di turismo e nei social network come http://www.flickr.com/groups/merano_feelgood/ (questa è la community nata per l’occasione).

Dell’evento hanno già parlato i protagonisti (bloggers) componendo – da varie angolazioni – un’immagine 3d davvero esaustiva del turismo di Merano e dintorni.

Con questo post provo a fare un bilancio di questa nuova esperienza di PR 2.0. riportando alcune riflessioni nate dal confronto con Vincenzo Cosenza, digital pr e blogger tra i più autorevoli in tema di PR, Marketing, Social Media e Francesco Magnocavallo, fondatore e direttore editoriale di blogo.it, al quale ho rivolto alcune domande al fresco di un magnifico arbusto della tenuta Kränzel a Cermes.

La 3 giorni meranese si è rivelata un’occasione imperdibile per chiedere a entrambi, e dai rispettivi punti di vista : come influenzare gli influencers?

“Il comunicatore al tempo della rete dovrebbe sforzarsi di svecchiare le metodologie tradizionali delle PR ed entrare nella mentalità del blogger”, dice Vincenzo Cosenza di Digital PR.

Solo in questo modo si potranno capire i loro bisogni per cercare di soddisfare le loro esigenze e di conseguenza raggiungere l’obiettivo di comunicazione. “L’attività delle PR – continua Cosenza – funziona solo se rappresenta un win-win con il blogger, solo se il relatore pubblico e dunque l’azienda, riesce a soddisfare la domanda d’informazione del blogger”.

Gli strumenti a disposizione delle PR per proporre le loro storie sono vari, a seconda del bisogno d’informazione che si va a soddisfare: “in alcuni casi basta un Digital Media News Release, versione moderna del vecchio comunicato stampa, in altri è utile mettere il blogger nella condizione di fare un’esperienza di prodotto (product test) o di servizio (turismo) che gli sarà utile per riportare il risultato ai suoi lettori”.

Per Francesco Magnocavallo di blogo.it “è necessaria molta più creatività che in passato, ci vuole la capacità di stare in rete, dove i rapporti sono più improntati al peer to peer e meno alla relazione tradizionale di potere”.

Il professionista delle PR deve conoscere gli strumenti base: Alexa, Google Trends o Insights, i siti di classifiche come Wikio e Blogbabel, le applicazioni per misurare Twitter. Tool che aiutano a trovare e valutare un blog, osservare come lavora, qual è la sua nicchia di pubblico.

“Credo sia importante sapersi mettere in gioco, ribaltare la prospettiva, come posso io PR lasciarmi influenzare da un blogger per capire meglio come funziona quel mondo, e saperlo poi trattare a dovere prima di spiegarlo al cliente?”. Secondo Magnocavallo, “sicuramente una professionalità di livello superiore è la cosa che più influenza un blogger veramente influente”.

Qual’è l’alternativa al comunicato o prodotto in regalo? Quale può essere secondo te la formula/mix vincente?

Il regalo avrà sempre richiamo fortissimo, ma un potere non sempre proporzionale allo status del blogger.

Per la tua esperienza di editor in chief del network blogo.it, qual’è l’errore più ricorrente dei PR ?

Il comunicato di massa, specialmente se contiene errori nel destinatario, cc in chiaro, destinatario citato col nome sbagliato, allegati pesanti e .doc in genere, registro formulaico e impettito, autocelebrazione.

Per non dimenticare la posta indesiderata. Anni di invio mail senza un contatto con la redazione, che magari non ha mai dato un’uscita… sarà mica un segno che conviene desistere o fare uno squillo per capire meglio?

I marketer ignorano ancora i social media [?]. Mi riferisco agli investimenti pubblicitari.

È un problema, perché a volte il PR/marketer ha a sua volta un cliente cui dover spiegare il valore di quello che è successo sui social media: doppio livello di comprensione, che può risultare in lavoro di scarsa qualità o incomprensioni esagerate.

I budget stanno arrivando, ma non sempre hanno un  piano convincente e ben distribuito. C’è molta confusione su chi fa cosa nella blogosfera, ci vuole tanta umiltà ed ancora tanto evangelismo.

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One Comment su “Come influenzare gli influencers?”


  1. […] riflessioni di Francesco Magnocavallo (blogo.it) e Vincenzo Cosenza (Digital PR) riportate qui settimana scorsa, sono state fonte di grande ispirazione per me (spero lo stesso per voi). Allora ho […]


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