Lavorare meglio, senza lavorare di più: gestire le energie per riappropriarti del tuo tempo.

A proposito di propositi per il 2012, guardate qui che ho trovato sui blog di Harward Business Review; un post firmato da Tony Schwartz che ti migliorerà professionalmente.

Se migliorarti nell’organizzazione del tuo lavoro è il tuo focus per il 2012, non puoi perderti questo post prodigo di consigli per gestire la tua “busy agenda” nella maniera più efficace, evitandoti inutili stress e quella sensazione di sgomento che di sicuro avrai provato nella tua vita professionale, quando si è trattato di dover cercare di tenere insieme i pezzi a tutti i costi, anche quando sembrava che tutto intorno a te stesse crollando.
Ebbene, secondo il post di Schwartz , tutto parte da una scelta di fondo: imparare a dire “no”.

Questo permette di assegnare le priorità alle azioni imparando a distinguere tra ciò che è importante e ciò che è urgente.

Bisogna riconoscere che non ha tutti i torti chi denuncia l’overload di informazioni all’origine della mancanza di attenzione generata dalle continue chiamate, la lettura e la risposta alle mail e i meeting che si susseguono l’uno dopo l’altro.

@deadmanwriting

dal twitter di Michele Sarzana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A tutto questo si aggiunge l’uso ossessivo di tecnologia e social media  – ne parla anche Gramellini in una frizzante rappresentazione degli usignoli (canzonatura dell’utilizzatore compulsivo di Twitter) – che finiscono per invadere la nostra esistenza dentro e fuori dalla rete, dentro e fuori dal lavoro trasformandola un tutt’uno da inferno.

Troppi stimoli forse inevitabili per chi svolge certe professioni, ma con pochi accorgimenti si possono limare gli eccessi e ristabilire il giusto equilibrio nella tua vita lavorativa. Ecco 4 consigli da mettere in pratica senza indugi:

1.    Pianificare il proprio calendario tenendo presente la matrice di Convey che ti aiuta a distinguere ciò che è importante da ciò che è urgente.

Disciplinare i tempi del lavoro significa rendere automatiche certe mansioni.
“Building rituals” è fattore chiave per dare al lavoro dei riferimenti temporali precisi, questo aiuta a distribuire al meglio le energie.
Una delle consuetudini portate come esempio da Schwartz è rimanere “disconnessi” dopo cena e nei week-end

2.    Prendersi almeno 15-20 minuti a fine giornata lavorativa per fare mente locale su ciò che è accaduto durante il giorno e decidere il da farsi per il giorno seguente con speciale focus sulle priorità
Mai perdere di vista gli obiettivi, poi potrai concederti qualche distrazione😉

3.    Fare le cose più importanti nei primi 90 minuti della giornata lavorativa. Appena arrivati in ufficio, e-mail spenta, telefono silente, per chi non lavora in un open space, come il sottoscritto, porta chiusa. Assolti i compiti mattutini ci si può concedere un break per ricaricarsi.

4.    Stabilire le pause nel corso della giornata, una al mattino, l’altra il pomeriggio e staccarsi la scrivania per il pranzo. Poche semplici azioni che aiutano  a ricaricarsi e non “andare di matto”  durante la giornata, quando la lucidità viene meno.

nota a margine dell’autore: caro lettore, prima di scrivere questo post ho iniziato a mettere in pratica alcuni dei consigli di cui sopra traendone iniziando a riscontrare indubbi benefici. Tieni presente che chi scrive ha un concetto organizzazione tutta sua.. Ma più dell’organizzazione, di cui sui parla nell’articolo di Schwartz, conta la disciplina.
È grazie a questa infatti che gestire al meglio le energie diviene possibile, così puoi dedicare maggior alle cose che ami. Non è affatto vero che la dedizione totale al lavoro porta buoni frutti, al contrario, ritengo che le buone idee nascano sempre facendo altro.

Per esperienza personale posso dirti che è proprio così: per questo ai 4 punti di cui sopra ne aggiungerei un quinto: ogni tanto, “prova a pensare ad altro”.

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One Comment su “Lavorare meglio, senza lavorare di più: gestire le energie per riappropriarti del tuo tempo.”

  1. icittadiniprimaditutto Says:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.


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