Archive for the ‘brand’ category

Rock’n’Roll Curation

settembre 5, 2012

Rock'n'Roll Curation

Sulla Content Curation non c’è neanche una voce su Wikipedia allora provo a spiegarla attraverso la storia del Rock. Ognuno pende da qualcuno, come ci insegnano ad esempio i grandi creativi della scena musicale, ma è dalla fusione degli elementi che nasce qualcosa di inedito, di originale: è il “marchio di fabbrica”.

In un mondo della comunicazione sempre più orientato ai contenuti ecco che il concetto di curation diviene sempre più centrale anche per i brand.

Per approfondimenti sul marketing dei contenuti consulta i miei vecchi post qui e qui.

Leggi anche l’ottimo post sull’esplosione del content marketing via infografiche.com

 

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Intel celebra il Big Bang digitale.

novembre 21, 2011

Per celebrare il 40° anniversario del processore Intel® 4004, il primo ad essere stato commercializzato, quattro giovani designer italiani danno vita al progetto “Processor Artwork”.

Intel li ha coinvolti nella realizzazione di diversi oggetti di design, per tradurre in forme comuni e funzionali il ruolo del processore, come comune oggetto della nostra vita quotidiana.

Ho selezionato quelle che mi sono sembrate le interpretazioni migliori: la Panca Wired, una riuscita combinazione tra passato e futuro, e la Lampada Flowers, very geek.

In questo video essenziale, il padre del processore, l’italiano Federico Faggin spiega il Big Bang digitale, “something that was never done before”.

Un motivo di orgoglio in più e, chissà, uno stimolo per ritornare a pensare in grande, in un Paese come il nostro, che ha nel talento creativo una delle sue espressioni migliori.

Dal primo processore ai nuovi chip spazieranno da PC a smartphone, da automobili a televisori, anticiperanno le esigenze degli utenti e forniranno consigli e indicazioni nell’arco della giornata, agendo così in modo più simile a un assistente personale.

Its_a_Smart_World_infographic spiega tutte le declinazioni di una tecnologia invisibile ma ubiqua, piccola ma potente, può passare inosservata ma ha cambiato la vita di tutti noi.

 

L’importanza dell’ascolto per comunicare: Il caso Tiger Woods (EA Sports)

ottobre 31, 2011

Il caso è un po’ datato, ma non so quanti lo abbiano riportato nella blogosfera italiana. Comunque l’esempio in questione è da manuale e dimostra che quando c’è l’ascolto anche le critiche più dure, dei blogger/users/adopters più influenti, perdono l’effetto devastante che potrebbero generare e si convertono in buzz positivo (se la marca reagisce con tempestività e intelligenza).

Basti guardare a come la EA Sports ha “ribaltato” a proprio favore le critiche rivoltele da un utente su You Tube. Nel video, dal titolo sarcastico “walking on water” si mostra un piccolo errore di visualizzazzione (glitch) in una delle schermate del gioco Tiger Woods PGA TOUR 08.

Già, un piccolo errore, ma tanto basta per scatenare le reazioni, talvolte piccate, della community per l’accostamento (involontario) di Tiger Woods a Jesù.

La risposta di EA Sports.

In questo caso (raro per la verità), le critiche sono state affrontate dall’azienda senza alcun risentimento, anzi,  come uno stimolo a fare meglio. Lo spot  diviene quasi uno sforzo di co-creazione. La comunicazione risulta migliorata. La reputazione è salva. EA Sports ha accettato la sfida della Rete. E l’ha vinta.

Una simpatica parodia dell’episodio dal forum http://www.fark.com

Bigger than Jesus

Steve Jobs (1955-2011)

ottobre 6, 2011

the testamentQuando vi dicono che i valori aziendali sono fuffa, rispondete che non è vero.

Nelle aziende, quelle illuminate, sono tutto. “Stay fool, stay hungry“.

Dopo 150 anni parliamo itanglese.

marzo 11, 2011

Una rilevazione, condotta nel 2010 da Agostini Associati, mostra l’influenza dei termini inglesi nella lingua italiana: +223%, questo l’incremento registrato nel corso del 2010 rispetto all’anno precedente dalla società che opera nel campo dei servizi di traduzione per aziende.

Mentre ci avviciniamo all’anniversario dei 150 anni dell’unità d’Italia, la nostra lingua si riscopre sempre più soggetta a processi di ibridazione, mutuando il gergo aziendale.

Proprio le aziende sarebbero il principale importatore di termini che poi entrano a far parte del linguaggio corrente degli italiani.

Ecco le 10 parole inglesi più frequenti su un campione di 54 milioni di parole di documenti aziendali italiani tradotti verso altre lingue nell’anno appena trascorso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una classifica nella quale c’è molto 2.0:  Social (in cima alla lista), Digital, Network si collocano ai primi 10 posti della graduatoria e rivelano il forte cambiamento in atto in ambito aziendale in riferimento al marketing.

Interessante infine l’analisi di Licia Corbolante sull’uso massiccio di parole inglesi nel giornalismo, soprattutto in ambiti come moda e design. Qui è ancora più evidente il processo che convoglia i termini dall’azienda (tramite il comunicati stampa), ai media, al pubblico.

 

La storia dei Social Media in una infografica.

marzo 10, 2011

Gli eventi chiave degli ultimi anni, dalla nascita al boom dei Social Media.

Le tappe salienti di un percorso che ha cambiato il modo di comunicare delle persone, delle organizzazioni e dei professionisti che operano nel mondo dei media.

A questi ultimi in particolare è rivolta la utile ed esaustiva infografica che ripercorre la breve, ma intensa storia dei social media.

via Edelman Digital

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