Archive for the ‘Relazioni’ category

Creare comunicati stampa di successo.

febbraio 20, 2013

[HOW TO] Video con suggerimenti per rendere i comunicati stampa più persuasivi ed efficaci.

Il comunicato stampa è morto? Una questione che ritorna ciclicamente nel dibattito tra addetti ai lavori (PR, addetti stampa, marketers, etc.), ma è giunto il momento di accantonare ipotesi fantasiose e mettersi al lavoro per ripensare alla scrittura, le immagini (foto, video, infografiche) , gli esempi che rendono più persuasiva e d’impatto la nostra storia. Nel video tutorial di Mark Grimm tutte queste cose vengono spiegate in maniera sintetica e chiara.

Poi c’è un altro aspetto che nel video non viene citato, l’engagement nei social media. Quanto diventa importante avere una newsroom che permetta di condividere i contenuti direttamente sui “social” per la diffusione spontanea degli stessi verso un pubblico interessato e attivo (narrowcasting)?
Tornando alla domanda di partenza, il comunicato stampa è uno strumento essenziale per la comunicazione d’impresa e lo diviene sempre di più dal momento che le redazioni vanno rapidamente cambiando diventando più snelle e il giornale si trasforma “in una grande cucina per digerire la quantità di informazioni in arrivo”, per citare il post del blog trapezunzio. Quindi si aprono per le imprese concrete opportunità di accreditarsi presso le testate giornalistiche e raggiungere i propri pubblici di riferimento. Un lavoro complesso, ma che può dare enormi soddisfazioni a patto di elevare la qualità degli uffici stampa, accrescendo la professionalità e le specifiche competenze di chi vi opera.

Proprio perchè il ruolo degli uffici stampa nel circolo dell’informazione diventa ogni giorno più rilevante, c’è bisogno di accuratezza e senso di responsabilità, ma anche creatività per proporre all’attenzione della stampa  che suscitino l’interesse dei loro lettori.

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Verba volant, Social media “manent”

giugno 7, 2012

Ieri, 6 giugno, la mia collega Lusiana ha partecipato al meeting di Iab e The Ruling Companies Association sul tema “Social network e azienda, opportunità o minaccia?” Me ne ha parlato in termini entusiastici, le ho chiesto di mettere giù i punti salienti dell’incontro che ha coinvolto qualificati protagonisti del settore web e social media. Ecco cosa è emerso:

–     Fredrik Bernsel, Sales Director Emea e Latam Partners, Linkedin

–     Luca Colombo, Country Manager, Facebook Italia

–     Simona Zanette, President Iab Italia

–     Amedeo Guffanti, Partner & director 77 Agency

–     Aldo Bottini, Partner, Toffoletto De luca Tamajo e Soci

–     Rosario Sica, CEO Open Knowledge

e ha ampiamente affrontato il tema, presentando gli scenari aperti dai social media e gli approcci adottati dalle aziende.

Queste i principali spunti emersi dal meeting:

–     i social media sono la rappresentazione della vita reale in digitale, non sono quindi una moda, ma un fenomeno sociale

–     l’utente si aspetta che il brand sia presente sul social media che in qualche modo ripropone i principi aspirazionali, ormai persi, del marketing degli inizi

–     la sola presenza del brand sul social media non basta, bisogna interagire, monitorare la community, fornire all’utente quegli elementi social che il sito ufficiale non dà

–     sui social media bisogna applicare le stesse regole di comportamento, di relazione che vengono applicate alla vita reale, perché dietro gli account ci sono le persone, che si aspettano dal brand cortesia, professionalità, attenzione e ascolto

–     è fondamentale per l’azienda curare quotidianamente tutti i propri profili sui social media, dando l’impressione di essere “viva”

 Starbucks dialoga

–     i social media vanno usati come strumenti di customer service, non bisogna aver paura di esporsi, occorre saper orientare il passaparola, far parlar bene del brand, perché sul web tutto ciò che viene scritto resta, e a lungo. Per restare alla stretta attualità basta digitare “Groupalia” su Google per avere  un’idea precisa su cosa vuol dire scatenare del buzz negativo

Groupalia, il tweet sul terremoto

l’incontro dunque ha chiaramente espresso l’opportunità  rappresentata dai social media, a condizione che vengano usati in maniera adeguata, valorizzandone l’interazione e la relazione, ragion d’essere dei social media

Marca-consumatore, consigli per una relazione a lungo termine.

marzo 7, 2011

Keep the romance alive!. Il rapporto con il consumatore? A giudicare dai risultati dello studio exacttarget.com è una “questione di cuore”.

Il report è molto interessante in quanto cerca di comprendere perchè  e come come i consumers si relazionano ai brands, in particolare attraverso strumenti come le Email, Facebook e Twitter.

Una volta tanto lo studio prova a ribaltare la prospettiva, ponendosi il problema della relazione tra la marca e il consumatore dopo l’engagement.

Che succede se dopo aver coinvolto i nostri subscribers/fans/followers la nostra comunicazione non è all’altezza?

Come influenzare gli influencers?

luglio 7, 2010
tenuta Kränzel (Cermes)

albero all'interno della tenuta Kränzel, a Cermes (Merano)

Sono stato a Merano questo fine settimana per Merano FeelGood, il primo evento multisensoriale riservato ad alcuni fra i più accreditati influencers (Bloggers) ed enthusiasts (forumers, flickrs) della Rete nel settore turismo e benessere.

L’intento era quello di portare l’esperienza di viaggio tra le eccellenze del territorio meranese a chi si informa e partecipa alla discussione nei blog, nei forum di turismo e nei social network come http://www.flickr.com/groups/merano_feelgood/ (questa è la community nata per l’occasione).

Dell’evento hanno già parlato i protagonisti (bloggers) componendo – da varie angolazioni – un’immagine 3d davvero esaustiva del turismo di Merano e dintorni.

Con questo post provo a fare un bilancio di questa nuova esperienza di PR 2.0. riportando alcune riflessioni nate dal confronto con Vincenzo Cosenza, digital pr e blogger tra i più autorevoli in tema di PR, Marketing, Social Media e Francesco Magnocavallo, fondatore e direttore editoriale di blogo.it, al quale ho rivolto alcune domande al fresco di un magnifico arbusto della tenuta Kränzel a Cermes.

La 3 giorni meranese si è rivelata un’occasione imperdibile per chiedere a entrambi, e dai rispettivi punti di vista : come influenzare gli influencers?

“Il comunicatore al tempo della rete dovrebbe sforzarsi di svecchiare le metodologie tradizionali delle PR ed entrare nella mentalità del blogger”, dice Vincenzo Cosenza di Digital PR.

Solo in questo modo si potranno capire i loro bisogni per cercare di soddisfare le loro esigenze e di conseguenza raggiungere l’obiettivo di comunicazione. “L’attività delle PR – continua Cosenza – funziona solo se rappresenta un win-win con il blogger, solo se il relatore pubblico e dunque l’azienda, riesce a soddisfare la domanda d’informazione del blogger”.

Gli strumenti a disposizione delle PR per proporre le loro storie sono vari, a seconda del bisogno d’informazione che si va a soddisfare: “in alcuni casi basta un Digital Media News Release, versione moderna del vecchio comunicato stampa, in altri è utile mettere il blogger nella condizione di fare un’esperienza di prodotto (product test) o di servizio (turismo) che gli sarà utile per riportare il risultato ai suoi lettori”.

Per Francesco Magnocavallo di blogo.it “è necessaria molta più creatività che in passato, ci vuole la capacità di stare in rete, dove i rapporti sono più improntati al peer to peer e meno alla relazione tradizionale di potere”.

Il professionista delle PR deve conoscere gli strumenti base: Alexa, Google Trends o Insights, i siti di classifiche come Wikio e Blogbabel, le applicazioni per misurare Twitter. Tool che aiutano a trovare e valutare un blog, osservare come lavora, qual è la sua nicchia di pubblico.

“Credo sia importante sapersi mettere in gioco, ribaltare la prospettiva, come posso io PR lasciarmi influenzare da un blogger per capire meglio come funziona quel mondo, e saperlo poi trattare a dovere prima di spiegarlo al cliente?”. Secondo Magnocavallo, “sicuramente una professionalità di livello superiore è la cosa che più influenza un blogger veramente influente”.

Qual’è l’alternativa al comunicato o prodotto in regalo? Quale può essere secondo te la formula/mix vincente?

Il regalo avrà sempre richiamo fortissimo, ma un potere non sempre proporzionale allo status del blogger.

Per la tua esperienza di editor in chief del network blogo.it, qual’è l’errore più ricorrente dei PR ?

Il comunicato di massa, specialmente se contiene errori nel destinatario, cc in chiaro, destinatario citato col nome sbagliato, allegati pesanti e .doc in genere, registro formulaico e impettito, autocelebrazione.

Per non dimenticare la posta indesiderata. Anni di invio mail senza un contatto con la redazione, che magari non ha mai dato un’uscita… sarà mica un segno che conviene desistere o fare uno squillo per capire meglio?

I marketer ignorano ancora i social media [?]. Mi riferisco agli investimenti pubblicitari.

È un problema, perché a volte il PR/marketer ha a sua volta un cliente cui dover spiegare il valore di quello che è successo sui social media: doppio livello di comprensione, che può risultare in lavoro di scarsa qualità o incomprensioni esagerate.

I budget stanno arrivando, ma non sempre hanno un  piano convincente e ben distribuito. C’è molta confusione su chi fa cosa nella blogosfera, ci vuole tanta umiltà ed ancora tanto evangelismo.

Merano ENOblog: dal marketing al societing

settembre 28, 2009

Una conversazione è fatta di thread, post, domande e risposte. Uno scrive (creator), tanti leggono (readers) , pochi partecipano attivamente (critics) e così via. Ma una conversazione è completa quando coinvolge i sensi e allora sì, le connessioni diventano relazioni.

L’obiettivo di Merano ENOblog era questo. Connettersi, conversare, conoscersi per apprendere, valorizzare il territorio facendo vivere un’esperienza. La “variabile umana” e “social” di un territorio e dei suoi protagonisti è entrata a far parte di un piano di marketing che non contempla più un target, ma persone. Si tratta soltanto di un primo passo, ma mi sembra riveli una visione differente della comunicazione.

Merano ENOblog 2009 (il progetto)

settembre 14, 2009

Merano ENOblog 2009 è il nome dell’evento promosso da MGM Merano Marketing al fine valorizzare rafforzare la reputazione del territorio e delle sue eccellenze eno-gastronomiche, turistiche e ambientali presso il pubblico della Rete.

Protagonisti saranno i top blogger appassionati/esperti di vino, food, turismo, e comunicazione scelti per la propria competenza e la loro popolarità nel Web, che si daranno appuntamento a Merano tra il 25 e il 27 settembre per vivere un’esperienza a stretto contatto con la variegata realtà meranese.

Non solo paesaggio e tradizione , ma una cultura della sostenibilità sedimentata nel tempo e tanta innovazione. Insomma, nei nostri intendimenti qualcosa di più di un educational. Piuttosto un incontro che abbia il senso di uno sforzo collettivo per fare emergere le mille sfaccettature di territorio con una tradizione produttiva e di accolgienza di grande rilievo e che intende cogliere la sfida dell’innovazione e della competitività partendo proprio dalla Rete e dai suoi protagonisti.

Il progetto in questione (vedi le slide) è la prima proposta fatta con l’amico-collega Tiziano Pandolfi a Merano Marketing. Poi, anche grazie ai preziosi suggerimenti di Kalus e Haike Platter del centro di sperimentazione Laimburg, abbiamo ritarato il progetto spostando il focus dall’argomento vino biologico, interessante, forse di moda, certo troppo riduttivo, al tema meno cool ma di sostanza del vino di montagna.

Nei prossimi giorni posterò le riflessioni che ci hanno portati alla “versione finale del progetto”. Credo che per i temi trattati da questo blog raccontare la gestazione di un evento di Digital PR possa essere interessante. Cosa ne pensate?

PR oltre i giornalisti.

luglio 13, 2009

Sul CorriereEconomia di oggi interessante articolo in tema di new PR, i blogger, Twitter e social network. A parlare è Brooke Hammering per la quale se si vuol far circolare la voce intorno a un marchio, un nuovo sito o l’ultimo gadget tecnologico, basta scommettere sugli opinion leaders della Rete.
Per approfondimenti sull’articolo, a cura di Carlo Formenti, rimando alla lettura dello stesso.

PR con Twitter

A me interessava offrire un contributo alla discussione aperta dalla Hammering. In questi anni ha avuto modo di operare tra le PR tradizionali e quelle digitali ed ho raggiunto la convinzione che promuovere un prodotto o un servizio – meglio ancora se si tratti di gadget tecnologici o servizi internet – sia oramai necessariamente un “affare da Web”. D’altro canto è sempre stato complicato far parlare di un prodotto la stampa generalista a meno che detto prodotto non rientrasse nell’interesse generale (raro). Per fare notizia, in tempi di vacche grasse, ci si è aiutati con i grandi eventi, la scelta di testimonial e altre idee più o meno efficaci partorite dalle agenzie di PR.

Adesso, in una situazione di mercato caratterizzato da una forte competizione, con le opportunità e le sfide di pubblici sempre più frammentati e selettivi, mi chiedo se tutto questo abbia più un senso. L’ufficio stampa prodotto dovrà strutturarsi per potersi relazionare non solo con i giornalisti ma con tutti quei consum-attori che sono in grado di farsi carico della comunicazione aziendale per veicolarla presso un pubblico di riferimento perfettamente contestuale. Generare contenuti per loro, significa realizzare contenuti che vadano oltre il testo per integrare multimediale (testo. animazione, grafica, audio, video, dati, etc..) e più media (molto media) in un’unica esperienza per l’utente multisensoriale e coinvolgente.