Archive for the ‘social networking’ category

Verba volant, Social media “manent”

giugno 7, 2012

Ieri, 6 giugno, la mia collega Lusiana ha partecipato al meeting di Iab e The Ruling Companies Association sul tema “Social network e azienda, opportunità o minaccia?” Me ne ha parlato in termini entusiastici, le ho chiesto di mettere giù i punti salienti dell’incontro che ha coinvolto qualificati protagonisti del settore web e social media. Ecco cosa è emerso:

–     Fredrik Bernsel, Sales Director Emea e Latam Partners, Linkedin

–     Luca Colombo, Country Manager, Facebook Italia

–     Simona Zanette, President Iab Italia

–     Amedeo Guffanti, Partner & director 77 Agency

–     Aldo Bottini, Partner, Toffoletto De luca Tamajo e Soci

–     Rosario Sica, CEO Open Knowledge

e ha ampiamente affrontato il tema, presentando gli scenari aperti dai social media e gli approcci adottati dalle aziende.

Queste i principali spunti emersi dal meeting:

–     i social media sono la rappresentazione della vita reale in digitale, non sono quindi una moda, ma un fenomeno sociale

–     l’utente si aspetta che il brand sia presente sul social media che in qualche modo ripropone i principi aspirazionali, ormai persi, del marketing degli inizi

–     la sola presenza del brand sul social media non basta, bisogna interagire, monitorare la community, fornire all’utente quegli elementi social che il sito ufficiale non dà

–     sui social media bisogna applicare le stesse regole di comportamento, di relazione che vengono applicate alla vita reale, perché dietro gli account ci sono le persone, che si aspettano dal brand cortesia, professionalità, attenzione e ascolto

–     è fondamentale per l’azienda curare quotidianamente tutti i propri profili sui social media, dando l’impressione di essere “viva”

 Starbucks dialoga

–     i social media vanno usati come strumenti di customer service, non bisogna aver paura di esporsi, occorre saper orientare il passaparola, far parlar bene del brand, perché sul web tutto ciò che viene scritto resta, e a lungo. Per restare alla stretta attualità basta digitare “Groupalia” su Google per avere  un’idea precisa su cosa vuol dire scatenare del buzz negativo

Groupalia, il tweet sul terremoto

l’incontro dunque ha chiaramente espresso l’opportunità  rappresentata dai social media, a condizione che vengano usati in maniera adeguata, valorizzandone l’interazione e la relazione, ragion d’essere dei social media

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Tweets pronti per il click.

febbraio 17, 2012

L’ascesa inarrestabile di Twitter, con oltre 300 milioni di utenti nel 2011, ha reso quello che definirei un “broadcast medium” uno dei social network più utilizzati al mondo.

Immediato nell’utilizzo, tutto ciò che bisogna fare è cercare notizie, verificarle, condividerle trovando col tempo una modalità espressiva personale, senza rinunciare a proporre i propri #puntidivista.

Come anticipavo però Twitter è sempre più un “information network” – come viene definito dagli stessi responsabili del servizio -, oltre che uno straordinario strumento di personal branding. I media, i giornalisti e gli opinion leaders lo utilizzano come generatore di visite per i propri contenuti, pertanto è opportuno soffermarsi su questa caratteristica della piattaforma di nanopublishing riassumedo in 8 semplici mosse come fare per renderlo più performante e aumentare il numero di clicks.

Questa infografica realizzata da Hubspot spiega quanto, come e quando twittare:

1. scrivi tweets tra i 120 e i 130 caratteri
2. i link con il miglior CTR sono quelli posizionati nel primo quarto della stringa da 140 caratteri
3. massimo 3 links l’ora: il ctr decresce quanto più frequenti diventano i tweets
4. i tweets che contengono i termini “via”, “RT”, “@” o parole che invitano alla partecipazione catturano maggiormente l’interesse degli utenti
5. sperimenta il sistema paper.li twittando: “daily is out”
6. verbi e avverbi funzionano meglio di nomi e aggettivi e tendono ad aumentare il CTR
7. i giorni migliori per i tweets vanno dal giovedì alla domenica
8. i tweets postati nel pomeriggio di solito hanno una percentiale di click through più alta.

Sul tema dell’autorità rimando a 5 Scientifically Proven Ways to Get More Followers on Social Media, mentre quest’altra spiega il metodo per ottenere più ReTweets.

Pinterest, che numeri!

febbraio 7, 2012

Non so se Pinterest sarà il social media del 2012, come molti prevedono. Certo, a giudicare le statistiche Alexa, fonte “libera” d’informazioni statistiche sui siti web, la crescita è vertiginosa.

Stando ai dati, la bacheca fotografica basata sulla condivisione, registra già un ottimo ranking di traffico a livello nazionale (posizione 108), tanto che l’Italia figura nella top 10 dei Paesi dove la start-up ha maggiore penetrazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Già si intravedono ottime potenzialità di questo strumento in chiave aziendale: per imprese come la mia, particolarmente attente alla qualità del contenuto visivo degli annunci, non mancano gli esempi di “interesting pinboards” nel settore immobiliare.

realtor.com

rigtmove.co.uk

Apartment Therapy
In quest’ultimo caso si tratta di una miniera di idee per il design di interni.

Cos’è Pinterest? Un’infografica spiega cos’è, la sua ascesa e la sua efficacia come fonte di traffico.

L'ascesa di Pinterest - Infografica

Facebook Risiko 2012

gennaio 4, 2012

Inauguriamo il 2012 con questa infografica che mostra la segmentazione dell’utenza  Facebook nei 15 Paesi di massima diffusione.

Diffusione e segmentazione del target

 

La storia dei Social Media in una infografica.

marzo 10, 2011

Gli eventi chiave degli ultimi anni, dalla nascita al boom dei Social Media.

Le tappe salienti di un percorso che ha cambiato il modo di comunicare delle persone, delle organizzazioni e dei professionisti che operano nel mondo dei media.

A questi ultimi in particolare è rivolta la utile ed esaustiva infografica che ripercorre la breve, ma intensa storia dei social media.

via Edelman Digital

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Un esempio di gift economy nell’era del passaparola.

marzo 9, 2011

La moneta di scambio del web è senz’altro il link, ma anche il Tweet e il post su Facebook.

L’ho sperimentato scaricando questo pocket niente male sulle 14 tecniche professionali per catturare l’attenzione del lettore.

 

 

 

 

 

 

 

 

Al posto di chiedermi del danaro, la società in questione mi chiede di fare passaparola. Una tecnica molto raffinata per raggiungere allo stesso tempo obiettivi di notorietà e reputation (il manualetto attesta la competenza dell’azienda).

Approfondisci: Dall’economia del dono all’economia dell’attenzione (Davide Bennato)

Facebook in Italia (infografica)

febbraio 8, 2011

Le statistiche di Facebook in Italia in un’infografica.

Ecco come sono distribuiti i 18 milioni di utenti del social network dei social network nel nostro Paese.

Le aree a maggior concentrazione di users sono Roma (2.453.900), Milano (1.838.740) e Torino (430.580). Napoli non si allinea, con “soli” 396.800 utenti, stando alla statistica stilata da vincos.it

Colopisce la trasversalità di Facebook,  gradito a giovani e giovanissimi (53% di penetrazione) come agli adulti (47% di penetrazione).