Archive for the ‘Viral’ category

Christmas 2.0: La Natività ai tempi dei Social Media.

dicembre 14, 2010

Ideato dalla società portoghese Excentric, la Natività tra social media, web e mobile.

La video-storia che tutto il mondo conosce in versione inedita. Facebook, Twitter, YouTube, Google, Wikipedia, Google Maps, GMail, Foursquare e Amazon taccontano il Natale 2.0!

Buona visione e buone feste 🙂

 

Annunci

La rivincita dei consumatori: il caso “United Breaks Guitars”.

luglio 30, 2010

Gli rompono l’amata chitarra, musicista canadese si vendica così nei confronti della United Airlines :

Lo spassosissimo videoclip, datato 6 luglio 2009, rappresenta un esempio di come il buzz negativo può propagarsi in Rete attraverso i Social Media generando anche seri problemi di reputation e d’immagine per la malcapitata azienda coinvolta.

Così è stato per “United Breaks Guitars”, la canzone con la quale Dave Carroll denuncia, dopo reiterati reclami e il rifiuto della United di compensare il danno, l’imperizia degli addetti ai bagagli della compagnia.

Risultato:

  • il Video messo su Youtube ad oggi ha sfiora i 9 milioni di contatti
  • La notizia è stata diffusa da CNN, The Wall Street Journal, BBC e the CBS Morning Show
  • United Airlanes è stata costretta a scusarsi pubblicamente con il musicista risarcendolo per il danno procuratogli

“United Breaks Guitars” è nella Top 10 Viral Videos of 2009 secondo il Time ed è anche un esempio di storytelling di grande efficacia.

Nike non conventional.

luglio 13, 2010

Quando la comunicazione è alternativa, insolita, innovativa e punta a  relazionarsi con la nicchia di innovatori/influenzatori: Nike dimostra che non convenzionale è bello e lancia un “marketing di pace”. Nike un marketing di pace? Toh, chi si rivede: un messaggio culturale.

Certo il purista storcerà il naso: qual’è l’obiettivo del messaggio? Qual’è il modello/linea di scarpe che Nike promuove per andare dappertutto?

Concetti sempre validissimi, ma qui si tratta di sintonizzarsi con le “ragioni profonde” delle nicchie ristrette di giovani comunità di consumatori, difficilmente raggiungibili attraverso i media tradizionali.

Nike non è nuova alla sperimentazione, qui sembra voler portare il running tra gli sport cool.

Marketing: l’unconventional decolla negli U.S.A.

aprile 29, 2010

“Make it Simple, Make It Memorable, Make It Inviting to Look at, Make it Fun to Read”, recita un noto claim di Leo Burnett.

Quelli della Oakstone si saranno ispirati al “Make it Memorable” quando hanno pensato di coprire l’intero tetto dell’aereoporto di Los Angeles ed hangar di pertinenza con un enorme manifesto che annuncia “The Amazing Race” programma televisivo prossimamente in onda sulla CBS.

Un modo decisamente “unconventional” per scatenare la curiosità di passeggeri e media, come si può vedere dal filmato.

Vero o falso? Virale!

settembre 23, 2009

“World’s Longest Basketball Shot”. Lo avete già visto? Dal numero di visualizzazioni si direbbe di sì. Sulla scia delle 3 traverse di Ronaldino un altro viral basato sul “dubbio”. Sarà vero? Sì, no, boh. Intanto se ne parla. Chi c’è dietro l’orerazione? Ho indagato e alla fine ho trovato questi geni dudeperfect.com

Sul concetto di viralità.

luglio 6, 2009

Via Matt J Mc Donald questo divertente video che mostra in maniera chiara la dinamica del comportamento sociale alla base del viral marketing.

Sasquatch music festival, un ragazzo inizia a danzare sul prato sotto gli occhi di tanti altri che sembrano ignorarlo. Dopo circa un minuto si aggiunge un altro ragazzo, poi un altro ancora. Boom! Quanto basta per scatenare un ballo di massa.

Seth Godin spiega molto bene il concetto di viralità  in questo post.

Facebook marketing

maggio 13, 2009

Via Vincenzo Cosenza, di Digital PR, apprendo e pubblico con piacere l’interessante traccia del suo intervento su Facebook e Social Network per la comunicazione aziendale. Un utile riepilogo del fenomeno Facebook dal punto di vista dei numeri, cui seguono alcuni suggerimenti alle aziende che vogliono mostrare la loro “faccia” sul social network dei social network (possibilmente senza perderla), poi ancora il case study di Famiglia Cristiana per un progetto divenuto community.

Vi ho trovato degli ottimi suggerimenti per le aziende, come la mia, che solitamente realizzano progetti “self made”.