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Sharing: consumi intelligenti nell’economia del Noi.

settembre 30, 2011

Sharing: fissatevi bene nella mente questa parola. E’ destinata a cambiare l’economia.  Condivisione, scambio, partecipazione, concetti “primitivi”. Concetti di ritorno che che riacquistato senso nell’economia della crisi .

Provate a digitare sharing su Google, noterete a quanti oggetti di consumo questo termine viene associato. Tutto si condivide e si scambia: abiti,
automobili, biciclette, posti letto e addirittura le case.

La crisi ha cambiato le abitudini e i consumi dettando stili di vita all’insegna di un nuovo “materialismo spirituale” (Bauman). Stop alla quantità come valore: maxi, mega, extra sono categorie dell’eccesso di cui tutto sommato si può fare a meno.

Il valore è nella qualità, al giusto prezzo, dove è il servizio a fare la differenza per consumatori che chiedono accesso, coinvolgimento, essere “parte di” ed è straordinario scoprire come dalla crisi, e dal cambiamento degli stili di vita che ne derivano, nascano idee ed esperienze imprenditoriali nuove nell’enorme spazio vuoto lasciato dal riflusso dell’eccesso.

Se n’è parlato l’altra sera  a Cocktailmania, il programma è condotto da Laura Costa su Lombardia Channel (canale 615 DTT), dove ero tra gli ospiti per parlare di case che si permutano e si scambiano. Ho conosciuto Rossana Diana di Venette Waste, etichetta di abbigliamento che riusa tessuti e assume lo “scambio” di idee che circolano nella community online come stimolo creativo per magnifiche creazioni. Ho conosciuto Claudio Garosci, inventore del format “Kook sharing”, ristorante fai da te con cucina aperta h24 a disposizione dei clienti, di prossima apertura a Milano.

Le loro storie mi hanno rapito. Ho pensato che c’è una Italia che ha già messo la testa fuori dalla crisi, c’è in questo Paese con una tensione creativa che deborda e una classe dirigente senza coraggio. Eppure sentendo queste storie i sentimenti positivi prevalgono di gran lunga. Ho pensato, che il futuro appartiene a chi ha il coraggio di osare.

Consumi intelligenti:

Fai sharing! Aiutami ad allungare la lista dei consumi intelligenti con le tue segnalazioni.

Real Estate Refresh, per tornare a crescere con il web.

novembre 9, 2010

La crisi ha cambiato profondamente il mercato immobiliare: meno soldi in circolazione, meno credito disponibile, meno compravendite. E poi i clienti: più informati, più riflessivi, più selettivi. Uno scenario in cui sono cambiate le regole del gioco.

Il professionista immobiliare oggi è chiamato ad affrontare le nuove sfide competitive con un approccio differente.

Oggi a Milano abbiamo spiegato alle agenzie immobiliari come utilizzare meglio idealista.it e tornare a crescere con il web, consapevoli
che per intercettare una domanda di immobili divenuta più debole e più selettiva i professionisti immobiliari devono

  • ascoltare cosa vogliono i consumatori
  • ottimizzare l’offerta di immobili
  • assumere un atteggiamento chiaro e trasparente
  • assumere lo scambio di informazioni come un valore importante per favorire gli investimenti e l’incontro di domanda e offerta

Questa è stata la mia presentazione odierna, con i dati di traffico immobiliare nei principali mercati europei – l’Italia accelera (26%), ma è ancora indietro rispetto ad altre nazioni – e i digital trends che produrranno un sicuro impatto nel real estate.

La strategia dei contenuti (di portali immobiliari e di altro)

settembre 16, 2009

Dalla nostra attività di partecipazione nelle community immobiliari stiamo tenendo d’occhio la discussione “guida quali portali immobiliari scegliere e perché” di immobilio.it, che muove dalla disamina dei portali immobiliari valutandone caratteristiche, vantaggi e svantaggi.

Un dibattito stimolante dal quale ho tratto molti spunti per il marketing e le vendite di idealista.it
Perchè? Per almeno 3 motivi (mie considerazioni):

  • aiuta a fissare i paletti della nostra attività di comunicazione e marketing (traffico-branding, nel dubbio cosa fare?)
  • aiuta a definire meglio il concetto spesso “vago” di contatto di qualità
  • aiuta a sfatare alcuni luoghi comuni per cui
          – non è vero che il portale che ci porta più telefonate è quello che ci fa vendere di più
          – non è vero che il portalino che ci procura 0 appuntamenti bisogna faglio perchè “è    meglio esserci, non si sa mai” (in pratica ai clienti bisogna dire che è inutile  disperdere risorse in siti e portali inutili)
          – è vero, inoltre, che bisogna guardare il portale che col numero minimo di telefonate ci   porta il più grande numero di appuntamenti. La valutazione di un buon portale si basa su  quello.

Tutte argomentazioni per superare brillantemente le obiezioni sulla vendita.

Tutte ragioni che mi spingono a delle riflessioni generali sulla comunicazione e il web marketing valide per tutte quelle società che perseguono l’obiettivo di migliorare i loro risultati di marketing.

Come ottenere un buon posizionamento.

1) buon posizionamento in google ranking=link building con siti, directory, blogs, social networks che abbiano una certa attinenza con i contenuti del sito (indicizzazione della pagina e posizionamento organico)

2) reputation (dare materiale interessante ai blogger per far parlare di noi e del nostro servizio).
Non solo far parlare bene di se: guadagnarsi la fiducia degli utenti utilizzando, ad esempio Twitter per istruire un utente in difficoltà con il servizio che offriamo, consigliarlo, ricevere feedback. In una parola, engagement

3) digital pr (facebook e strumenti come youtube e twitter) e direct mailing (clienti, privati) generare passaparola

 I punti 1 e 2 e 3 sono a carico della comunicazione.

Come ottenere una buona visibilità.

4) fare integrazioni con siti aventi un canale casa, con contenuti redazionali validi è una ottima cosa a mio avviso (avranno un target di gente interessata a investire nella casa, a informarsi sulla stessa, etc.. etc..)

5) google ads per il traffico targettizzato (beh, non devo neanche dirlo)

i punti 4 e 5 sono tipicamente a carico di chi si occupa di web marketing

Altre considerazioni: il branding con gli ad sense è un mezzo branding e porta traffico non pertinente e non targettizzabile.

In sostanza, se abbiamo possibilità di far branding per bene (pubblicità), lo facciamo, altrimenti possiamo anche farne a meno aspettando tempi migliori per farlo.

milano partecipa alla rivoluzione di idealista.it

marzo 6, 2008

Della campagna idealista.it mi piace l’allegria e l’ottimismo che comunica. Personalmente mi ritengo soddisfatto per avere convinto sin da subito il management della linea creativa della campagna articolata su media online – yahoo.it, tiscali.it, ilgiornale.it – e offline con affissioni metro, pubblicità dinamica sui mezzi di trasporto pubblico cittadino (bus e  tram), stampa (free press e giornali di classified).

Al claim “partecipa alla rivoluzione! trova la tua casa qui” abbiamo associato un soggetto (texture) floreale perchè è un simbolo che ben si associa a un’idea di freschezza, vitalità, ottimismo. Il concetto di rivoluzione associato a un immagine positiva (il fiore) ci connota come un’azienda in evoluzione e in costante tensione creativa, attenta ai cambiamenti nella società e ovviamente nel mercato al quale ci rivolgiamo.

Abbiamo scelto di investire sull’offline a Milano perchè – come afferma Jesùs Encinàr, fondatore e consigliere delegato di idealista – è un buon modo per presentare le nosrte credenziali, dare “credibilità alla marca e migliorare i ratios di conversione” del nostro portale a servizio di chi cerca casa.

Un po’ di immagini della campagna:

tram milano idealista

il tram idealista.it con il duomo sullo sfondo

ingressi metropolitane

ingressi metropolitana

posters

posters dentro la metro

bus

gli autobus

Parliamo di classified

dicembre 12, 2007

Nel corso di quest’anno di permanenza in idealista ho notato un interesse crescente intorno al mondo del classified e devo dire che anche la qualità dei siti del settore è cresciuta parecchio. In particolare nell’immobiliare questa crescita è coincisa con rilevanti incrementi di visitatori nei siti di ricerca di immobili – +34% secondo i dati Nielsen del mese di settembre 2007.

Anche gli amici blogger hanno iniziato a parlarne sulla scorta delle ultime novità dal mondo dei classifieds. Mi piace a tal proposito segnalare e dare il mio contributo a questa interessante conversazione su IMlog dove viene citato anche idealista.it. Cosa pensano di noi questi utenti? Sito no “frills” – pure troppo…vabbè:-) – ma “molto funzionale” e “un’ergonomia di navigazione invidiabile”. Saranno contenti quelli del team di usabilità ;-).

Dal canto mio aggiungerei che il portale, oltre a essere assolutamente gratuito e senza commissioni per i privati che cercano e/o vendono casa, può anche vantare un database con annunci costantemente aggiornati e mai duplicati.
Numeri e cifre per sintetizzare: al momento l’aggiornamento più vecchio risale al 1° ottobre, mentre il 92% dei 9.250 annunci ha meno di 1 mese di permanenza sul portale. Vale a dire: “annunci freschi di giornata”.
 

Crediamo che l’unica via per mettere in atto la nostra mission, ovvero aiutare le persone a superare l’ansia e la frustrazione della ricerca della casa, sia offrire la maggiore qualità possibile. Questo passa per una organizzazione di più di 30 persone, un nutrito team di ingegneri impiegati nello sviluppo tecnologico, ben 7 persone dedicate alla usability tra italia e spagna, cartografi e fotografi.