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House hunt: una ricerca spiega come intercettare chi cerca casa sul web.

gennaio 10, 2013

The Digital House Hunt è l’interessante ricerca condotta da  Realtor, in collaborazione con Google, per far luce sui processi di ricerca della casa da parte dei consumatori nell’era dei media digitali.

Nel corso dell’ultima decade Internet è diventato il canale privilegiato la ricerca della casa, tanto che oramai l’annuncio on-line raggiunge molti più utenti rispetto alla pubblicazione cartacea.

La ricerca evidenzia trends e spunti interessanti sull’utilizzo dei digital media da parte dei “cacciatori di case” alle prese con la scelta di un immobile già esistente o di nuova costruzione.

L’indagine muove dalla convinzione che c’è una nuova generazione di consumatori cui l’accesso all’informazione ha attribuito particolare “potere”.
I consumatori on-line sono alla continua ricerca di informazioni per sostenere le loro decisioni di acquisto. Guardano “how-to” video su YouTube, leggono i siti/blog di recensioni, cercano marche specifiche sui motori di ricerca, e proseguono la loro ricerca anche quando sono in movimento con i loro smartphone e i loro tablet. Dal “big bang” generato da una una miriade di fonti nasce quello che Google chiama icon l’acronimo ZMOT, Zero Moment of Truth, ovvero il momento in cui la decisione d’acquisto viene presa.

L’idea alla base di tutto è che Internet ha cambiato profondamente le modalità di consumo al punto che, per commercializzare un bene, non è più necessario mostrarlo in negozio, o come nel nostro caso, presso la sede di un broker o durante un open house, chiedere un parere o consiglio su cosa comprare o quanto lo si dovrebbe pagare. Il nuovo consumatore sa tutto prima del tempo, per questo, anche nel mondo immobiliare, lo shift dal marketing al digital marketing diviene elemento cruciale per raggiungere tempestimamente chi cerca casa.

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Il valore aggiunto della condivisione, ovvero quando l’influenza del brand è rilevante.

novembre 22, 2012

Una non recentissima indagine (Sharing More Than Just Fans Friends Followers)  di ShareThis, la più popolare piattaforma per lo sharing online con oltre 400 milioni di users, per circa 1 milione di sito web, dimostra il maggior valore della condivisione rispetto a fan, friends e followers.

Lo shring genera più del 10% del traffico Internet; Facebook è il canale più utilizzato per questa finalità (38%), seguito dalle email.

In generale l’entertainment è il più gettonato sui social media. I contenuti informativi relativi ad altri argomenti come, ad esempio, Business, Investimenti, Salute etc. sono generalmente i preferiti dal pubblico di Twitter e Linkedin.

Dallo studio emerge che l’80% delle persone che fanno sharing sono “monotematiche”, ovvero tendono a condividere informazioni su un unico specifico argomento interesse, del quale sono presumibilmente esoperti, quindio potenziali influencers.
Strategie a confronto.
Proprio per questa ragione i marketers non dovrebbero focalizzarsi soltanto su un numero ristretto di persone influenti ma raggiungere quante più persone è possibile per massimizzare le possibilità di diffusione del brand.

L’altra conclusione interessante dello studio riguarda l’importanza di raggiungere questa audience esattamente nel momento in cui è più ricettiva alla marca/prodotto/servizo. Questo rende rilevante oggi come oggi il search e il remarketing in ottica di scalabilità.

Il 61% delle imprese worldwide farà social media marketing nel 2012.

dicembre 14, 2011

Le aziende punteranno di più sulla comunicazione attraverso i social media
nel corso del 2012. I social media stanno diventando una parte importante del business in tutto il mondo, e le aziende stanno progettando di aumentare l’uso di esso nei prossimi mesi.

Lo rileva Grant Thornton LLP nel recente “Rapporto Business International”
che tiene conto delle intenzioni dei dirigenti di tutto il mondo circa l’uso e dei social media in chiave marketing.

Emerge che le società latino-americane sono quelle più intenzionate ad aumentarne l’utilizzo, seguite dalle imprese del Sudest Asiatico, mentre, a livello comparativo, solo il 35% delle imprese dei paesi della vecchia Europa attualmente utilizzano i social media, anche se il 66% del campione prevede di incrementarne l’uso.

I mercati emergenti, dove la crescita economica si accompagna con la diffusione delle connessioni Internet, risultano anche i più effervescenti sul fronte social media, come testimonia la crescita dell’America Latina e dei paesi BRIC, Brasile, Russia, India e Cina.

Immagine
Interagire con i propri utenti è solo una delle modalità di utilizzo dei social media in tutto il mondo. Nel complesso, il 53% degli intervistati ha usato i social media per la pubblicità, il 51% per comunicare con i clienti e il 43% per il recruiting.

Fin qui i numeri. Per saperne di più su come la pensano gli executives che hanno preso parte alla survey, scarica l’analisi completa qui (Social Media and it’s associated risks .PDF

Sempre a proposito di social media, nel 2011 è andata così: “lo sapevi ?”. PEr saperne di più su cosa pensano

Simon Baker: come vendere casa sul web in 5 mosse.

febbraio 18, 2011

Simon Baker è un autentico guru del settore dei classified. Alla guida di ClassifiedAdVentures, è una delle voci più autorevoli nel panorama globale dei portali immobiliari.

Ecco cosa consiglia l’esperto australiano a  chi vende casa sul web  (5 consigli):

1) internet è il punto di partenza per chi cerca casa, lo usa il 70% degli acquirenti. non resta che mettere il proprio annuncio in rete… e che sia un buon annuncio

2) mettere in risalto il proprio annuncio: come? Per fare in modo che l’annuncio risalti in mezzo a tanti altri  Beker raccomanda di utilizzare in primo luogo foto,  le informazioni relative all’immobile e una buona descrizione dello stesso (meglio se personale)

3) farsi notare, significa essere ai primi posti della lista degli annunci. una cosa che si può conseguire facilmente investendo nei servizi che mettono a disposizione i migliori portali immobiliari

4) fare marketing: assicursi che l’annuncio sia pubblicato su portali affidabili, sicuri, riconoscibili, come idealista (dal quale è tratto questo video)

5) chiedere un prezzo adeguato: quando si acquista casa, il prezzo è la bussola e grazie al web per chi compra è semplice comparare più offerte per farsi un’idea più precisa di quanto gli viene offerto

In sostanza, caro venditore, se pensi di incantare l’acquirente con frasi del tipo: “Qui ci passerà il circuito di Formula 1 , fra 6 mesi questa casa varrà 100 volte tanto e beato chi se la comprerà”, oppure “Da questa casa quando non c’è foschia e non c’è tanto sole, se guarda in lontananza si intravede un puntino bianco : è la cupola di San Pietro”.. cambia strada. Il web non fa per te.

Aziende e social media: 4 trends per il 2010

febbraio 3, 2010

L’azienda social? Un’opportunità che le aziende oramai percepiscono come determinate per rapportarsi direttamente ai propri consumatori, anche se spesso sono accomunate dalla mancanza di progettualità e di sforzi coordinati per affrontare con successo le nuove sfide.

Per una strategia di successo è essenziale identificare gli obiettivi, sviluppare un piano e solo allora scegliere gli strumenti di web marketing per raggiungerli.

Secondo Jeremiah Owyang,  Web Strategist e autore delle .ppt che posto, le aziende devono essere pronte a reagire ai rapidi cambiamenti del mercato (anticipare i bisogni dei consumatori), monitorare eventuali rischi per la brand, reagire al negative buzz da parte dei consum-attori. Delinea dunque 4 Key Trends per il 2010 basati sulla comprensione del comsumatore (consulta la presentazione) .

Ikea fa marketing con il tagging su Facebook.

novembre 26, 2009

Facebook per il business? Dalla teoria alla pratica, ecco come Ikea ha “piegato” il social network più famoso del mondo ai propri obiettivi di comunicazione legati all’apertura di un punto vendita nella città di Malmoe.

Le azioni (illustrate nel video): 

  • è stato creato un profilo Facebook dello store manager, Gordon Gustavsson
  • è stato creato un album fotografico, con l’intera offerta di prodotti offerti dal negozio

Gli utenti che accedevano alla pagina potevano taggarsi a un prodotto della foto e riceverlo in regalo. L’iniziativa ha raccolto più si 700 amici nel giro di appena 2 settimane.

A turno, gli utenti hanno contribuito a diffondere il celebre catalogo (virtuale) dell’Ikea attraverso il loro profilo Facebook. I mobili e gli oggetti “taggati” con i nomi delle persone.

Via  http://news.cnet.com/8301-1023_3-10404937-93.html

 

Merano ENOblog: dal marketing al societing

settembre 28, 2009

Una conversazione è fatta di thread, post, domande e risposte. Uno scrive (creator), tanti leggono (readers) , pochi partecipano attivamente (critics) e così via. Ma una conversazione è completa quando coinvolge i sensi e allora sì, le connessioni diventano relazioni.

L’obiettivo di Merano ENOblog era questo. Connettersi, conversare, conoscersi per apprendere, valorizzare il territorio facendo vivere un’esperienza. La “variabile umana” e “social” di un territorio e dei suoi protagonisti è entrata a far parte di un piano di marketing che non contempla più un target, ma persone. Si tratta soltanto di un primo passo, ma mi sembra riveli una visione differente della comunicazione.