Posted tagged ‘social media’

Il valore aggiunto della condivisione, ovvero quando l’influenza del brand è rilevante.

novembre 22, 2012

Una non recentissima indagine (Sharing More Than Just Fans Friends Followers)  di ShareThis, la più popolare piattaforma per lo sharing online con oltre 400 milioni di users, per circa 1 milione di sito web, dimostra il maggior valore della condivisione rispetto a fan, friends e followers.

Lo shring genera più del 10% del traffico Internet; Facebook è il canale più utilizzato per questa finalità (38%), seguito dalle email.

In generale l’entertainment è il più gettonato sui social media. I contenuti informativi relativi ad altri argomenti come, ad esempio, Business, Investimenti, Salute etc. sono generalmente i preferiti dal pubblico di Twitter e Linkedin.

Dallo studio emerge che l’80% delle persone che fanno sharing sono “monotematiche”, ovvero tendono a condividere informazioni su un unico specifico argomento interesse, del quale sono presumibilmente esoperti, quindio potenziali influencers.
Strategie a confronto.
Proprio per questa ragione i marketers non dovrebbero focalizzarsi soltanto su un numero ristretto di persone influenti ma raggiungere quante più persone è possibile per massimizzare le possibilità di diffusione del brand.

L’altra conclusione interessante dello studio riguarda l’importanza di raggiungere questa audience esattamente nel momento in cui è più ricettiva alla marca/prodotto/servizo. Questo rende rilevante oggi come oggi il search e il remarketing in ottica di scalabilità.

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Misurare le attività di comunicazione nei social media

giugno 15, 2010

Digital Royalty ha messo su You Tube questo interessante filmato.

Non mi dilungo sulla capacità degli americani di rendere più appealing anche ciò che all’apparenza sembrerebbe una pallosa lezione di marketing: il perchè è talmente evidente.. 😛

Di seguito vado a riassumere come misurare lo sforzo di un’azienda nei social media,  dopo avere individuato gli indicatori chiave di performance KPI (Key Performance Indicators):

1) Volume
#fans, followers, TPM (Tweets per minute)
trending topics (reach e frequanza)
2) Engagement
RT, subscribers (per esempio su Youtube), sentiment, tempo speso per i commenti si Facebook
3) Convertion
Click through (click azione), leads generation, sales

Ed ecco comee calcolare il ritorno dell’influenza (non inteso come la ricaduta post-malattia :-))

ROI – Return on influence 

COLD Metrix – parametri quantitativi di misurazione della performance: pageviews, volume , conversioni

R*F   reach, times frequency
___

TS    Time spent

WARM Metrix – partametri qualitativi come l’analisi e la valutazione dei messaggi, il buzz e le connessioni

Sentiment (Affinity to brand)
Ecosystem size – connessioni/relazioni generate dalle azioni  di PR/Comunicazione nell’ambito dei Social Media.

P.S. Di 2 fattori a mio giudizio molto importanti non si tiene conto nell’analisi: la presenza più o meno attiva di un brand, un’rganizzazione, un politico, etc… e la frequenza/costanza delle relazioni che sono principi fondanti ahe se meno misurabili della relazione che si sarà instaurata tra azienda e consumatore.

The Social Consumer

maggio 10, 2010

La socializzazione dei consumi, il nuovo scenario dei “Me Media” , il profilo del nuovo consumatore multicanale e il suo comportamento nelle community. Dal monitoraggio all’ascolto, dalla connessione alla relazione. Numeri, suggerimenti e obiettivi raggiungibili spiegati in questa ottima presentazione di Digital PR per Hill & Knowlton.

Un modello organizzativo per l’azienda “social”

marzo 18, 2010

La comunicazione d’impresa (PR, comunicazione , marketing) così come è stata intesa sino ad oggi ha ancora un senso nell’era dei Social Media? Me lo chiedo da un mucchio di tempo, ma nell’ultimo anno – complice la crisi che ha spinto molte testate a chiudere – questa domanda si è trasformata nella ricerca di un nuove strade per rendere la comunicazione più efficace.

Un importante contributo alla comprensione di queste dinamiche è quello proposto da Olivier Blanchard . Questa volta l’immaginazione di Oliver si spinge oltre per proporre un modello organizzativo per l’integrazione dei Social Media nella strategia di business dell’azienda con un approccio olistico, non generalista.

Il succo della presentazione è un’ipotesi di processo in 3 Step (slide 30):

1. Strategia e sviluppo (obiettivi, strategie e tattiche, divisioni da coinvolgere)
2. Parte operativa (training, definizione delle attività, coordinamento delle divisioni coinvolte, creazione di una infrastruttura collaborativa)
3. Gestione ed esecuzione (community management, reputation management, monitoring, misurazione)

Aziende e social media: 4 trends per il 2010

febbraio 3, 2010

L’azienda social? Un’opportunità che le aziende oramai percepiscono come determinate per rapportarsi direttamente ai propri consumatori, anche se spesso sono accomunate dalla mancanza di progettualità e di sforzi coordinati per affrontare con successo le nuove sfide.

Per una strategia di successo è essenziale identificare gli obiettivi, sviluppare un piano e solo allora scegliere gli strumenti di web marketing per raggiungerli.

Secondo Jeremiah Owyang,  Web Strategist e autore delle .ppt che posto, le aziende devono essere pronte a reagire ai rapidi cambiamenti del mercato (anticipare i bisogni dei consumatori), monitorare eventuali rischi per la brand, reagire al negative buzz da parte dei consum-attori. Delinea dunque 4 Key Trends per il 2010 basati sulla comprensione del comsumatore (consulta la presentazione) .

IAB definisce le metrics dei social media.

maggio 27, 2009

Dallo IAB gli standard per definire i risulatati di delle campagne attraverso i social media.

Finalmente i marketers, le agenzie pubblicitarie e di PR avranno dei riferimenti precisi per misurare l’efficacia delle loro campagne. Interessantissimo.

Twitter di Stato.

marzo 26, 2009

 

govberlusconi

govberlusconi

…e quando mi sento ottimista: vado su twitter a leggermi govberlusconi, il microblog del Governo 😉