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Think with Google 2011.

marzo 28, 2011

Giovedì scorso il vostro scribacchino è stato invitato a “Think with Google 2011”, dove Stefano Maruzzi, country director di Google Italy ha presentato a una platea di marketers e svuluppatori, strategie, tecnologie e nuovi prodotti dell’azienda americana.

Una gustosa anteprima per ribadire che il lievito naturale dell’azienda di Mountain View è la continua tensione all’innovazione, in grado di avviare la fermentazione di idee e progetti che prendono forma e vanno in tutte le directions, ma poggiano su una matrice unica: Power of data/connectivity/ cloud computing

L’overview proposta da Maruzzi (per veri geek) è anticipatrice di grandi novità: in primo luogo Google TV , per ora presente solo negli USA, potrebbe rappresentare il vero business del futuro, tanto che lo stesso Maruzzi si sbilancia con un eloquente: “Sempre più aziende spostano budget dallaTV a Youtube”.

Il nuovo browser con riconoscimento vocale (più che sexy, un po’ nerd)

Dynamic ads mov tecnologia Google a servizio degli advertiser per veicolare informazioni pertinenti “on the fly”.

La  nuova frontiera dell’advertising, vicino al concetto di scalabilità, che incrocia gli interessi degli users con la loro localizzazione. Killer davvero!

Le API di Google, strumenti per sviluppatori, con i quali è possibile sviluppare strumenti utili come NYT Taxi Map o sviluppare un canale video aziendale come questo, praticamente  quasi a costo zero.

Beyond the line. Google ci porta dove l’innovazione tecnologica rivoluziona radicalmente il modo di comunicare e rende labile il confine convenzionale di comunicazione above e below the line. Un concetto che ben si sposa con la flessibilità del web e alla sua capacità di rispondere all’esigenza di ottimizzare efficacia e efficienza della comunicazione aziendale verso svariati pubblici di riferimento.

E con il wireless le possibilità di informare, promuovere, vendere il proprio prodotto si ampliano notevolmente. Molto presto, trovandovi a passare per Piazza S.Babila, il Mc Donalds più vicino potrebbe invitarvi a pranzo a un prezzo particolarmente vantaggioso, semplicemente inviandovi uno dei suoi coupon con le offerte direttamente sullo smartphone.

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Walter Veltroni inaugura “la stagione” dei microblog (politici)

novembre 30, 2007

la nuova stagione - microblog di Walter Veltroni

Ora anche il leader del PD, Walter Veltroni, ha il suo spazio in Rete. Non un blog ma un microblog. “La nuova stagione” si apre per Veltroni all’insegna della vicinanza al popolo della Rete a collaboratori, amici o… più semplicemente per lanciare il sito. Credo anche che Veltroni sia il primo politico italiano ad aprire un microblog (con Twitter – http://twitter.com/), una sorta di agenda pubblica nella quale appuntare idee, riflessioni, appuntamenti più o meno importanti. Il tutto in maniera rigorosamente sintetica. Massimo 140 caratteri! Bello sì, ma solo per vite straordinarie 😉 anche perchè su Twitter non si dialoga e non si risponde ad altri utenti.

Un po’ di regole di editing (via fullo)

E ora qualche appunto su su politica e Web. Perchè alla politica dovrebbe interessare la Rete e soprattutto, come a mio avviso dovrebbero comportarsi i personaggi polici in questo ambiente?

Partiamo dagli obiettivi: ascoltare cosa pensano le persone su un determinato argomento, misurare il gradimento di un’iniziativa politica, coinvolgere i cittadini nelle scelte, reclutare le “great minds” del web, farli diventare degli influencers, basare la leadership sulla condivisione anziché sulla forza.

Alcune considerazioni di carattere strategico: il web non è uno spazio da occupare, anzi, il vero segreto è dare spazio. Ma i signori politici sono disposti a darne esponendosi al rischio di critiche? Cosa significa tutto questo. Un approccio di comunicazione totalmente diverso, da pari a pari, che implica una sorta di contratto fiduciario con il/i propri interlocutori. Ma attenzione. Non bisogna avere fretta, la fiducia si guadagna nel tempo.

Bisogna sempre tener presente che: alla conversazione in rete si dona il proprio tempo, le proprie idee, la propria intelligenza per l’interesse collettivo. Sì proprio quello che dovrebbe fare la politica, quella seria. Se i politici sapranno fare tutto ciò godranno di buona reputazione tra il popolo della Rete, altrimenti…beh, saranno costretti a subire continui attacchi per la loro scarsa attitudine al confronto.